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Rossi e Zavarise bocciano l'amministrazione Tommasi: «Giunta divisa mentre la città soffre»

Due anni di governo di centrosinistra nel capoluogo scaligero criticati dai consiglieri di Lega e Verona Domani: «Sui grandi progetti nessuno sa che direzione voglia prendere questa amministrazione»

Due anni di amministrazione Tommasi e Verona si trova governata da una «giunta frammentata» e a «soffrire di insicurezza, degrado e mancanza di decoro». Sono passati due anni dalle elezioni che hanno portato Damiano Tommasi e la sua coalizione di centrosinistra alla guida del capoluogo scaligero ed il bilancio descritto dai consiglieri di opposizione Paolo Rossi e Nicolò Zavarise è in tutto e per tutto negativo.

«È sotto gli occhi di tutti che in questa giunta ci siano portatori di interessi contrapposti, come dimostra la contrapposizione tra l'assessore Michele Bertucco e il sindaco Tommasi», hanno dichiarato i consiglieri di Lega e Verona Domani, riferendosi alla delicata delibera sullo sviluppo urbanistico della Marangona. Una proposta appoggiata da sindaco e assessori, ma non da Bertucco che ha votato contro. «Le posizioni di Bertucco erano chiare fin da quando il sindaco ha accettato di averlo nella propria squadra di giunta dove alcuni assessori hanno svenduto le proprie idee, in passato sbandierate, pur di rimanere sulla poltrona - ha dichiarato il leghista Zavarise - L'assessore Benini che oggi decanta il filobus l'aveva considerato solo pochi anni fa un'opera obsoleta e inutile. L'assessore Ferrari era stato l’unico consigliere di opposizione a votare contro la delibera di Amia in house salvo poi una volta diventato assessore essere stato proprio colui che ha portato in consiglio comunale la stessa delibera per essere approvata». E Paolo Rossi ha aggiunto: «In qualsiasi contesto manca una visione, una progettualità, anche per quanto riguarda la gestione delle aziende partecipate. Ad esempio ricordiamo la proposta del PD di vendere le farmacie di Agec, poi smentita proprio dal sindaco».

«E a rimetterci è sempre la città, dato che mentre all'interno del palazzo si continua a litigare, con l'imbarazzante assenza del sindaco, Verona soffre di evidenti problematiche - hanno concluso Zavarise e Rossi - I consigli comunali vengono convocati poco e per delibere spesso ideologiche come quelle della clausola antifascista. E sui grandi progetti nessuno sa che direzione voglia prendere questa amministrazione: che fine hanno fatto i soldi per il sottopasso che avrebbe potuto collegare il quartiere Stadio con il quartiere Santa Lucia- Golosine? Come gestirà il sindaco la sua volontà di riqualificare lo stadio Bentegodi, con la presenza in giunta di assessori che quando erano consiglieri di opposizione raccoglievano le firme contro lo stadio stesso? Che ne sarà dello sviluppo della zona Nassar e come gestiranno il potenziale approdo degli hotel di lusso in centro? Del Central Park non abbiamo più sentito una parola ed è davvero imperdonabile. E l'amministrazione è stata incapace di gestire i cantieri sia dal punto di vista operativo sia dal punto di vista comunicativo, basti vedere che a Porta Palio continuano a intasarsi le automobili nonostante il sottopasso sia stato riaperto».

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