Verona, il Comune risponde ai dubbi della Corte dei Conti sul bilancio 2015

Il consigliere comunale Bertucco commenta: "Sul Traforo la pietra tombale è già stata messa, resta da capire come l'amministrazione intenda spendere gli 8 milioni della fideiussione"

Il Comune di Verona ha risposto alla richiesta di chiarimento inviata dalla Corte dei Conti sul bilancio del 2015. Ora non resta che attendere il responso dell'ente di controllo contabile, il quale dovrà valutare se gli argomenti di Palazzo Barbieri sono validi oppure servono ulteriori approfondimenti.

Sulla vicenda del Traforo-Passante Nord, la Corte dei Conti aveva chiesto perché gli 8 milioni della fideiussione non erano stati ancora riscossi. La risposta è stata che quei soldi sono ancora in bilico per un ricorso di Technital al Consiglio di Stato. Nel mirino della Corte dei Conti anche Solori, la società di riscossione crediti, che per quello costa ha un tasso di realizzo molto basso. Nella risposta partita da Verona, si mette in luce il fatto che Solori nel 2015 era da poco attiva e che non era possibile valutare i risultati raggiunti in un lasso di tempo di tempo così breve.

E il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, che aveva dato risalto all'intervento della Corte dei Conti, commenta in questo modo la risposta fornita dal Comune.

Sul cosiddetto Passante Nord la pietra tombale l’hanno messa i dirigenti comunali qualche anno fa, certificando la mancanza di una proposta valida e bancabile da parte dell'allora concessionario. L'amministrazione ha in effetti già avviato le pratiche per l'escussione coattiva della fideiussione, passaggio che negli anni scorsi era stato ostacolato dall'ostruzionismo dell'ex Sindaco Tosi. Manca pertanto soltanto la certezza del Consiglio di Stato a cui le ditte avevano fatto ricorso dopo la sconfitta al Tar, con l'unico obiettivo di prolungare una inutile quanto inopportuna agonia. Sul Traforo, dunque, siamo già da un pezzo ai titoli di coda, la risposta più interessante che attendiamo dall'amministrazione riguarda come intende impiegare gli 8 milioni della cauzione una volta che verrà incassata. Resta invece purtroppo avvolta nelle nebbie dell'indecisionismo la condizione di molte aziende partecipate che non brillano per risultati né per conduzione, a cominciare da Solori.

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