Privatizzazione del Giarol Grande? Paloschi: "La fruizione rimane libera"

Il rischio avanzato dai consiglieri PD Bertucco e Fermo non esiste per l'assessore al patrimonio. "Il bando prevede solo una diversa forma di utilizzo dell'area

L'assessore al patrimonio Pier Luigi Paloschi aveva annunciato una nuova gestione del fondo del Giarol Grande, contro degrado e incuria. 

"Un bando di tipo agricolo, cioè principalmente rivolto ai coltivatori, nel quale gli aspetti educativi, sociali e didattici sarebbero marginali, accessori, eventuali e comunque non obbligatori - denunciano i consiglieri comunali PD Michele Bertucco e Damiano Fermo che parlano di privatizzazione del fondo - Una sostanziale regressione rispetto all’originario progetto di creare un sistema grandi parchi urbani che fungano sia da polmone verde per la rigenerazione dell’aria o per il contenimento delle bolle di calore, sia come aree di svago, educazione, socialità e turismo verde. Unita alla mancanza perdurante di una progettualità sul parco dell’Adige Nord, questa situazione individua una volta di più l’inadeguatezza dell’amministrazione che anche in questo settore non è riuscita a dare risposte ai cittadini. Chiediamo pertanto la sospensione del bando e che si ritorni a discutere di un modello di gestione unitario dei parchi cittadini".

Ai due consiglieri della minoranza risponde negativamente l'assessore Paloschi, che precisa: "Sul Giarol Grande nessuna privatizzazione ma una diversa forma di utilizzo dell’area che non preveda aggravi economici per il Comune di Verona. In una complessiva mancanza di risorse finanziarie, infatti, è oggi impensabile per l’ente il totale mantenimento a proprio carico di progetti sociali come la fattoria didattica, costata complessivamente in 10 anni oltre 700 mila euro. Nessuna privatizzazione incontrollata - ha precisato ancora Paloschi - Nessun vincolo d’accesso potrà mai essere realizzato al Giarol Grande che è parte del parco dell’Adige Sud e che dovrà sempre rimanere liberamente fruibile da parte della cittadinanza. Infine, proprio per garantirne l’utilità pubblica, chi subentrerà nella nuova attività dovrà assicurare la manutenzione costante del fondo e di tutti gli spazi e servizi pubblici in esso presenti".

Nessuna intenzione dunque di ritirare il bando di affido del fondo rustico Giarol Grande a San Michele Extra. "L’avvio sull’area di una nuova attività, più orientata ad un utilizzo agricolo del fondo, rappresenta una scelta chiarita già da tempo dall’amministrazione - ha aggiunto Paloschi - Proprio per andare incontro alle richieste in ambito sociale avanzate dalla Circoscrizione, è stata inserita a bando, tra i punti della parte tecnica dell’offerta, la possibilità di presentare, parallelamente all’attività agricola, un progetto con finalità sociali o didattiche che favorisca la costante fruibilità dell’area da parte della collettività. Per la sua realizzazione il privato potrà avvalersi della collaborazione di realtà sociali presenti sul territorio e dovrà prevedere sul fondo specifici spazi dedicati che consentano lo svolgimento delle attività previste dal progetto".

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