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Ca' del Bue, Stoppato attacca Vantini sulla questione rifiuti

A San Giovanni Lupatoto infiamma la polemica legata allo smaltimento dell'immondizia, con l'opposizione che chiede a gran voce un incontro aperto agli interventi dei cittadini

A San Giovanni Lupatoto la questione sulla riaccensione dell'inceneritore di Ca' del Bue assume i tratti della polemica tra i consiglieri di minoranza e l'amministrazione comunale. I primi infatti richiedono un incontro al quale possano partecipare ed intervenire gli stessi cittadini, toccati da vicini dalla questione. Il consiglio comunale indetto però non sarebbe aperto agli interventi esterni ed anche ora e luogo fanno discutere. 

"Tutti i consiglieri di minoranza (Piccoli, Stoppato, Nuvoloni, Gastaldello, Taioli e Zerman) hanno chiesto alla maggioranza di convocare un Consiglio Comunale aperto agli interventi dei cittadini dedicato al tema dei rifiuti.

L’obiettivo era ed è quello di coinvolgere tutte le forze politiche e la cittadinanza della città di San Giovanni Lupatoto su un tema delicatissimo quanto importante ed urgente che riguarda la salute di una ampia fetta di popolazione provinciale. La problematica dei rifiuti a San Giovanni Lupatoto è molto sentita, sol che si pensi alla lotta contro l’inceneritore di Cà del Bue, di prossima attivazione. Le premesse erano ottime, tutte le forze di minoranza (lega, civiche pdl, M5Stelle,….) unite per un unico obiettivo, l’obiettivo rifiuti zero condiviso, almeno secondo le promesse della campagna elettorale anche dal gruppo del Sindaco Vantini.

Lo spunto da cui partire era un progetto su cui aveva iniziato a lavorare la precedente amministrazione, ossia la creazione di un consorzio intercomunale per la raccolta e il recupero dei rifiuti. A questo si sarebbero aggiunte una serie di iniziative volte ad incentivare la raccolta differenziata ed a combattere la riaccensione dell’inceneritore di Ca’ del Bue. La proposta voleva costituire occasione di aiuto e collaborazione alla maggioranza (che, in realtà, non rappresenta in termini reali la maggioranza della popolazione lupatotina, dopo l’esclusione della civica di Remo Taioli dal governo locale all’indomani delle elezioni) e di dialogo effettivo con i cittadini.

Una grande opportunità insomma ed una grande forza in vista di un obiettivo ambizioso. Questa opportunità però non è stata colta. Il Consiglio è stato indetto per Lunedì 24 settembre, ma non aperto agli interventi dei cittadini e alle 18.00 in sala consigliare. In giornata ed orario assolutamente scomodi per chiunque e in luogo inadeguato ad accogliere la cittadinanza, tanto che il presidente del Consiglio ha sentito il dovere di giustificare la scelta, ma la mala fede trova inequivoco riscontro nel fatto che a differenza di tutte le altre convocazioni non è stata neppure indicata la seconda convocazione, particolare che renderebbe vano l’incontro in assenza del quorum per la prima convocazione, che dipende dalla maggioranza.

È evidente che siffatta convocazione costituisce soltanto atto dovuto per legge e che la Giunta attuale si arroga il diritto di escludere altre forze politiche e, soprattutto, ciò che è più grave, la gran parte dei cittadini di San Giovanni Lupatoto da scelte importanti per l a città. L’opposizione però auspicando di recuperare il dialogo con la maggioranza, convinta dell’importanza del coinvolgimento di tutti e in ragione delle istanze pervenute a gran voce dai cittadini, continuerà a perseguire l’obbiettivo coinvolgendo la popolazione in altre occasioni e luoghi."

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