Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Bacino dei rifiuti, Bertucco: «Caos a 4 mesi dalla scadenza». Bianchini: «Bugie, partita la trasformazione di Amia»

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune afferma che «i Comuni del lago vogliono far da soli, Verona Nord e Verona città sono nel pallone», ma arriva la secca replica dell'assessore alle Aziende Partecipate di Palazzo Barbieri

«A quattro mesi dalla scadenza dell’ultima proroga possibile per l’affidamento diretto a Serit del servizio raccolta rifiuti nel Bacino di Verona Nord, il caos regna sovrano. I Comuni del Lago, secessionisti, intendono dare vita ad un proprio servizio di raccolta svolto in modalità in house. Si dicono per questo disponibili ad acquisire una partecipazione in Serit ma, se Amia e Agsm faranno resistenza, sono anche pronti a ricominciare l’iter di affidamento in house da zero usando la propria partecipata Gardesana Servizi». È Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, ad intervenire sugli sviluppi relativi ai servizi di raccolta rifiuti che riguardano i Comuni della provincia di Verona, sottolineando il la presunta indecisione delle varie amministrazioni. 

«Dall’altra parte i bacini di Verona Nord e Verona Città non hanno ancora deciso se e come passeranno in modalità in house. Anac, autorità anticorruzione, ha intanto chiarito che l’unico modo di ottenere una proroga ponte dopo il 31 dicembre 2021, è quello di presentare il bando di gara per mettere sul mercato il servizio di raccolta rifiuti, oppure di andare in house con tutte le modifiche necessarie allo status e alla composizione di Amia. Al momento però il Comune di Verona (che fa bacino da solo) e i Comuni che compongono il bacino di Verona Nord non hanno deciso nulla.
Una incapacità imbarazzante da parte del centrodestra veronese che guida la stragrande maggioranza delle amministrazioni comunali coinvolte in questo stallo. Come imbarazzante è il fatto che Serit non disponga di un piano industriale che le consenta di dare un risposta rapida alla "proposta indecente" dei Comuni del Lago. Tutti sanno che senza il loro apporto i costi di gestione dei rifiuti sono destinati a lievitare visto che nel bacino di Verona Nord resteranno soltanto i Comuni di montagna dove la raccolta è sempre più complicata.
Del resto che cosa aspettarsi di meglio o di diverso da amministrazioni come quella di Sboarina che ha assegnato la guida delle aziende partecipate sulla base delle fedeltà politiche anziché delle capacità manageriali?». 

La replica alle parole di Bertucco è arrivata dall'assessore alle Aziende Partecipate del Comune di Verona, Stefano Bianchini: «Puntuali come un orologio svizzero, arrivano i finti scoop del consigliere Michele Bertucco che gli servono solo per giustificare le sue bugie politiche. Per fortuna i cittadini oramai sono stufi del parlare a vanvera della sinistra che, non amministrando, riempie solo le pagine dei giornali con illazioni. Per chi, come noi, invece amministra la responsabilità è più grande e manteniamo i nostri impegni nei confronti degli elettori e delle decisioni prese dal Consiglio comunale di Verona. Il lavoro per la trasformazione in house di Amia è partito, così come avevamo detto, e infatti lo stallo lo vede solo Bertucco. Anche ieri (mercoledì, ndr) c'è stata una proficua riunione con tutti i soggetti interessati per esaminare le tre modalità operative. A dimostrazione che senza tante chiacchiere, noi stiamo dando esecuzione alle delibere, mozioni e ordini del giorno del Consiglio comunale, che chiedono appunto di trasformare Amia in una società di raccolta rifiuti controllata al 100% dal Comune e non più inserita nel gruppo Agsm-Aim. Ricordo infatti che nel frattempo è stata fatta la maxi fusione fra Agsm Verona e Aim Vicenza, che è l'operazione più grande che sia stata fatta e di cui si discuteva da almeno dieci anni. Il centrodestra che è tanto fermo, secondo il consigliere, ha invece concretizzato una fusione storica e subito dopo è partito con il lavoro per Amia. Le capacità manageriali evidentemente ci sono, visto che i fatti sono sotto gli occhi di tutti. Tutto il resto è la solita propaganda di sinistra, buona per i salotti o le feste di partito. Naturalmente non commento la vicenda Serit e raccolta rifiuti sul lago, che non riguarda in nessun modo il Comune di Verona». 

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