Riduzione Parco della Lessinia, il consigliere Ruzzante: «Il voto è nullo, proposta da rifare»

Secondo il consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) «in assenza del parere del Parco, la proposta di legge deve ripartire da zero». Il Pd sarà presente alla camminata di domenica: «Contenimento cinghiali non è motivo valido per tagliare duemila ettari di parco»

Parco della Lessinia - immagine d'archivio

«La procedura contenuta nella nuova legge sui parchi è molto chiara: il voto è nullo in assenza del parere del Parco. Dunque la proposta di legge deve ripartire da zero, è tutto da rifare, pena la nullità dell'atto». Ne dà notizia il consigliere regionale Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), che nella giornata di giovedì assieme alla collega Cristina Guarda e agli ex consiglieri regionali Mao Valpiana e Alberto Tomiolo ha festeggiato i 30 anni di Parco naturale regionale della Lessinia, presentando in conferenza stampa una proposta alternativa a quella dei consiglieri Montagnoli, Corsi e Valdegamberi. «Secondo noi la superficie del Parco va estesa. - spiega ancora il consigliere Ruzzante - Ad ogni modo, quanto emerso in Seconda commissione è una buona notizia: il progetto di legge è stato licenziato in assenza del parere fondamentale della Comunità del Parco, di conseguenza si riparte da zero».

Anche per Andrea Zanoni, vicepresidente della commissione Ambiente ed esponente del Partito Democratico, «la partita sul taglio del Parco della Lessinia non è ancora chiusa». Lo stesso esponente dem ha infatti spiegato che «in Seconda commissione abbiamo ribadito al presidente Calzavara che non abbiamo potuto approfondire la questione sollevata la scorsa settimana da Lessinia Futura e Legambiente in merito al rispetto della Direttiva sulla Valutazione ambientale strategica (Vas), ottenendo che sulla questione si esprima in tempi brevi l’Ufficio legislativo del Consiglio». E, infine, aggiunge Zanoni: «Siamo convinti che ci siano i margini per un ripensamento». 

Nella giornata di venerdì 24 gennaio, inoltre, i rappresentanti del Partito Democratico in Consiglio regionale, presenti a Verona nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il capogruppo Stefano Fracasso, lo stesso vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni, i consiglieri Orietta Salemi, Anna Maria Bigon e Graziano Azzalin, oltre a parlamentari ed esponenti del Pd veronese, hanno annunciato che «domenica parteciperemo alla "Camminata per il Parco della Lessinia", per ribadire il nostro convinto "no" alla riduzione dell’area protetta voluta dalla Lega e dai suoi alleati, contrarietà che ribadiremo anche in aula quando dovremo discutere il Pdl».

Conferenza Pd Parco della Lessinia - 24 gennaio 2020

Conferenza Pd Parco della Lessinia - 24 gennaio 2020

La manifestazione di domenica partirà da Conca dei Pàrpari (nel Comune di Roveré Veronese) alle 10, con arrivo alle 12 a San Giorgio (Bosco Chiesanuova), passando per Malga Pàrparo Vecchio, Malga Pàrparo di Sopra, Malga Pigarol, Malga Grolla e Malga Malera di Sotto. Gli esponenti Dem hanno quindi sottolineato come a loro avviso «il contenimento dei cinghiali, da solo, non è un motivo valido per tagliare duemila ettari di parco», evidenziando come piuttosto servano invece «misure specifiche di controllo o modifiche al Piano di gestione del parco».

Schermaglie polemiche di senso opposto sono invece pervenute da un altro consigliere regionale che, sulla questione del Parco della Lessinia, ha idee evidentemente differenti, vale a dire Stefano Valdegamberi, il quale se l'è presa in particolare con i consiglieri regionali Piero Ruzzante e Cristina Guarda per quello che ritiene essere stato un «indegno ed offensivo attacco agli abitanti della Lessinia e ai loro amministratori». «In una conferenza stampa organizzata dai colleghi consiglieri regionali Piero Ruzzante e Cristina Guarda, - spiega infatti in una nota il consigliere Valdegamberi - uno dei relatori ha dato di fatto degli "ignoranti" a noi montanari, solo perché pretendiamo di gestire il territorio secondo le nostre idee».

Lo stesso consigliere Valdegamberi ha quindi concluso ribadendo la correttezza della proposta avanzata insieme agli altri consiglieri Corsi e Montagnoli: «Ricordo che le decisioni sul Parco sono state assunte con il voto favorevole dalla totalità dei consiglieri comunali dei singoli comuni del Parco, - spiega il consigliere regionale Valdegamberi - dopo un lungo dibattito interno ed esterno sul territorio. Sono proposte che partono dal basso e, attraverso un disegno di legge, vengono poste sul tavolo del Consiglio Regionale. Una certa propaganda, ha voluto strumentalizzare la volontà della Lessinia per scopi elettoralistici, spostando direttamente l'obiettivo politico sul presidente Zaia, che ha semplicemente ricevuto delle proposte».

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