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Riaperture, Tosi e la Lega la pensano uguale. E rispunta l'idea dei "weekend bianchi" in città

Gennari e Velardi: «Organizzazione di eventi, matrimoni, congressi e spettacoli ma anche di attività sportive possono e devono tornare in presenza». La capogruppo Grassi ricorda la mozione per i "weekend bianchi" e pure Tosi afferma: «Si deve organizzare la ripartenza»

Mentre impazza il dibattito su scala nazionale in merito alle riaperture dal mese di maggio, con le proposte formali avanzate oggi dalle Regioni al governo, a Verona i primi a prendere posizione sul tema in modo netto sono i consiglieri comunali della Lega, affiancati con singolare sintonia d'intenti dal consigliere d'opposizione ed ex sindaco di Verona Flavio Tosi. In una nota congiunta il gruppo della Lega a Verona ha ricordato le parole del leader Matteo Salvini: «Ci sono in gioco non solo il lavoro, ma anche la salute fisica e mentale di milioni di italiani. Ovviamente parlo di riaperture nelle città in cui la situazione sanitaria sia sotto controllo e in miglioramento da giorni».

I consiglieri comunali leghisti Alessandro Gennari e Andrea Velardi spiegano che il loro gruppo consiliare da più di anno ha messo sul tavolo «una serie di proposte per la ripartenza economica della città, nelle relazioni commerciali nazionali ed internazionali. Importante è far fronte alla situazione pandemica, ma lo è ancor di più pianificare oggi per non essere impreparati quando ci sarà il tanto agognato ritorno alla normalità. - chiariscono i consiglieri Alessandro Gennari ed Andrea Velardi - Verona vive di relazioni, tra i nostri maggiori volani economici ci sono Fondazione Arena e la Fiera. Due tra i settori maggiormente colpiti dalla pandemia. Grandi cartine tornasole di realtà che in piccolo soffrono ancora di più. Organizzazione di eventi, matrimoni, congressi e spettacoli ma anche di attività sportive possono e devono tornare in presenza».

La capogruppo e consigliera della Lega a Verona Anna Grassi, inoltre,  ricorda che già nel marzo del 2020 era stata presentata anche una mozione per svolgere dei cosiddetti "weekend bianchi", come ovvio compatibilmente all’allentamento delle restrizioni: «Orari serali flessibili per tenere aperte le attività commerciali fino a tarda notte, - spiega la capogruppo Anna Grassi - organizzando eventi culturali e artistici e manifestazioni e protraendo gli orari di chiusura anche di musei e mostre».

A giocare un ruolo importante per la ripartenza delle attività, secondo i consiglieri della Lega, dovrà essere quest'anno anche la campagna vaccinale. In tal senso, esattamente come fatto dai governatori delle Regioni nelle loro linee guida sottoposte oggi all'attenzione del governo, pure il consigliere comunale Andrea Bacciga proprone che anche in zona arrancione possano restare aperti bar e ristoranti: «Secondo la legge - spiega Bacciga - è possibile per i lavoratori muniti di partita IVA e per i dipendenti che non hanno la mensa all’interno dell’azienda mangiare al bar o al ristorante aperti anche in mancanza del codice Ateco specifico per le mense. Tale modalità deve essere rilasciata anche nel servizio serale, in quanto ci sono molte categorie che non lavorano nei canonici orari da ufficio e che non hanno possibilità di cenare a casa o sul luogo di lavoro, come è successo a Sanremo, dove durante il Festival della Canzone Italiana dello scorso marzo, per tutti giorni di eventi, molti ristoranti erano aperti alla sera, anche fino a tarda notte, per permettere a tutti coloro che facevano parte della macchina organizzativa del programma di poter cenare a puntata finita». La proposta avanzata dalle Regioni risulta in realtà ancora più semplice, poiché nelle linee guida viene di fatto proposto di affiancare ai protocolli delle «attività di screening/testing», cioè i tamponi con esito negativo, per consentire l'accesso in qualsiasi luogo, dai cinema ai ristoranti o alle piscine, anche nelle Regioni con scenario epidemiologico a "rischio alto".

Un'idea quest'ultima che anche Flavio Tosi ha recentemente sposato: «Con i tamponi e la popolazione più anziana e fragile che via via ottiene copertura vaccinale, si deve organizzare la ripartenza. - ha affermato l'ex sindaco di Verona - In sicurezza, va salvaguardata la sopravvivenza di interi settori imprenditoriali e di milioni di lavoratori». Lo stesso Tosi ha poi puntato il dito contro «la pervicacia del ministro Speranza e della sinistra nel voler continuare a tenere tutto chiuso. L'asse 5 Stelle-sinistra, maggioritario in Parlamento, conferma la sua cultura anti-impresa e anti-lavoro, e la sua distanza dal Paese reale. Tuttavia, - ha poi aggiunto Flavio Tosi - lo diciamo con franchezza, questo non può costituire un alibi per Draghi, che deve avere più coraggio politico e accelerare verso graduali riaperture in sicurezza».

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