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Azione e +Europa incompatibili col M5S, Tommasi deve riannodare la sua Rete

La coalizione di centrosinistra rischia di perdere la forze di area liberale. Pasetto propone la lista Verona Liberal, senza simboli di partito. Idea subito stroncata

Le maglie della Rete che sostiene Damiano Tommasi, candidato sindaco del centrosinistra a Verona, mostrano ancora qualche debolezza. E il punto in cui la cucitura non sembra sicura è nell'area liberale.
Il leader di Azione Carlo Calenda ha ribadito l'incompatibilità del proprio partito con il Movimento 5 Stelle, chiarendo apertamente di voler uscire dalla coalizione che supporta Tommasi se in essa saranno presenti anche i pentastellati. Una fuoriuscita che avrebbe coinvolto anche +Europa, dato che i due partiti sono federati.
A Calenda ha risposto Europa Verde, chiedendo di mettere da parte gli interessi di bottega. E a suo modo anche Giorgio Pasetto, dell'associazione Area Liberal, ha proposto di superare l'impasse politica con la creazione di Verona Liberal, una lista senza simboli di partito in cui far confluire tutte le forze di area liberal-democratica.

L'idea di Pasetto è stata però subito stroncata da +Europa Verona. Il coordinatore Lorenzo Dalai ha dichiarato: «+Europa Verona è stata parte attiva nella formazione della coalizione che sostiene Damiano Tommasi come prossimo sindaco di Verona. Abbiamo contribuito con convinzione e impegno alla stesura del programma per la Verona del futuro, portando avanti le istanze liberaldemocratiche che ci contraddistinguono. Nei mesi trascorsi abbiamo ribadito a più riprese che il nostro apporto non era compatibile con una presenza nella coalizione del Movimento Cinque Stelle. L'ipotesi di una lista civica prospettata da Giorgio Pasetto è un'iniziativa personale che non possiamo condividere».
Una forte presa di distanza, così commentata da Pasetto: «La mia soluzione non voleva essere definitiva e si sarebbe potuta migliorare. Le mie idee sono anche le idee di +Europa. Resterò un semplice iscritto a questo partito, che mi rappresenta, così come a Radicali Italiani, indipendentemente dalle posizioni dei suoi dirigenti. La mia proposta costruttiva era da intendersi anche come un punto di partenza e nasce dall’esigenza di creare a Verona un'area liberaldemocratica e riformatrice che ad oggi è, a dir poco, "liquida" e solo occasionalmente "solida". L'idea di Verona Liberal non è stata compresa nella sua natura e nulla può rimuovere dalle mie intenzioni l’idea di costruire quest’area liberaldemocratica. Tutti coloro che vorranno far parte di questo concept, saranno miei compagni di viaggio».

L'ipotesi avanzata da Pasetto è stata dunque bocciata, ma il problema rimane. Azione e +Europa non sono disposte a rinunciare ai simboli di partito e chiedono che sia il M5S a rinunciare al suo. Uno strappo che Tommasi dovrà riannodare al più presto e su questo Dalai è ottimista: «Siamo certi - ha dichiarato il coordinatore di +Europa Verona - che il candidato sindaco saprà trovare la soluzione migliore per poter continuare il cammino intrapreso assieme, per portare a compimento un ambizioso programma di cambiamento per il futuro della città».

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