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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Matteo Renzi a Verona: «Appoggiamo Flavio Tosi sindaco perché è il più capace»

«Alle amministrative - ha spiegato l'ex sindaco di Firenze ed ex premier Matteo Renzi - non si vota sulla base di una scelta ideologica, ma si sceglie il sindaco più bravo»

Matteo Renzi è stato ospite a Verona per la presentazione del suo nuovo libro "Il Mostro". Il leader di Italia Viva, secondo quanto riportato da Askanews, ha parlato anche della scelta di sostenere la candidatura di Flavio Tosi per le elezioni comunali del 12 giugno nel capoluogo scaligero: «Alle amministrative - ha spiegato l'ex sindaco di Firenze ed ex premier Matteo Renzi - non si vota sulla base di una scelta ideologica, ma si sceglie il sindaco più bravo. Appoggeremo Flavio Tosi - ha quindi sintetizzato Renzi - perché lo riteniamo il più capace di rappresentare il futuro di Verona». 

Il movimento Verona Domani ha voluto rispondere alle dichiarazioni di Matteo Renzi, parlando in merito dell'«ennesimo tentativo di inciucio, l’ennesimo endorstement dell’ex premier, leader di uno dei partiti in assoluto meno amati, nei confronti di Tosi». Verona Domani ripropone quindi ancora una volta un'analisi politica ben nota in città: «Arriva la dimostrazione, qualora ve ne fosse ancora bisogno, di come Flavio Tosi e la sua coalizione, composta da numerosi transfughi ed esponenti renziani (Vantini e numerosi altri candidati  presenti nelle sue liste), non sia di centrodestra».

Inutile ovviamente ricordare come per Flavio Tosi le cose stiano invece diversamente: forte dell'appoggio ufficiale del partito Forza Italia, l'ex sindaco di Verona ritiene di incarnare perfettamente proprio il centrodestra moderato e di governo, capace di amministrare al meglio la città. A ricordarlo in queste ore è stato Claudio Melotti, coordinatore provinciale proprio di Forza Italia: «Il presidente Berlusconi ieri a Napoli ha ribadito ancora una volta che FI è il centrodestra: senza di noi ci sarebbe solo una formazione politica destra-destra, con forti messaggi populisti e antieuropeisti. Anche a Verona la scelta sarà proprio questa: fra noi che rappresentiamo la maggioranza dei veronesi, democratica, europea, cristiana, riformista e liberale, garantista e atlantista. Queste le parole di Berlusconi. Ma anche concreta, pragmatica, ricca di competenze e di capacità di agire nel bene dei veronesi. A Verona come in Italia c'è bisogno di una forza inclusiva, moderata, capace, concreta e competente nell'agire. A Verona  - conclude Claudio Melotti - questa opportunità c'è sostenendo Flavio Tosi e Forza Italia alle prossime elezioni amministrative del 12 giugno».

Al contrario il movimento Verona Domani definisce l’«abbraccio Tosi-Renzi» un qualcosa che «si ripete ormai in occasione di ogni appuntamento elettorale» e che, pertanto, «non sorprende  più». Per contro, Verona Domani che appoggia la candidatura di Federico Sboarina sostenuto anche dalla Lega, spiega nella sua nota che «la nostra coalizione è rappresentata da chi in questi anni ha combattuto il governo targato Boschi-Renzi, uno dei peggiori della storia italiana». In questo senso, Verona Domani ritiene la propria coalizione «in totale antitesi con Renzi ed i suoi pochi adepti del "Giglio Magico"», ricordando in conclusione che «già cinque anni fa  gli elettori veronesi hanno dimostrato di non credere più a queste sirene e a questi "cespugli" neocentristi renziani, non appoggiando questi personaggi. Siamo certi che avverrà la stessa cosa anche il 12 giugno», sintetizzano infine i vertici della lista civica.

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