Reintroduzione della leva obbligatoria, Donazzan e Giorgetti in prima linea

"L’Italia migliore, l’Italia solidale, l’Italia fraterna, - spiega l'Ass. Donazzan - è quella nata in quei mesi di servizio alla Patria che noi ora vorremmo riproporre sotto nuova veste"

L'assessore regionale veneto Elena Donazzan

Dopo che nei giorni scorsi le opposizioni in Consiglio regionale del Veneto avevano avanzato numerosi emendamenti, di fatto bloccando la discussione in aula sul tema, l’Assessore regionale del Veneto Elena Donazzan e il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Massimo Giorgetti (relatore in aula dell'iniziativa legislativa, il cui primo firmatario è Gianpaolo Bottacin), sono intervenuti con un loro ordine del giorno nei Comuni a sostegno del Progetto di Legge Statale n.37 per la reintroduzione della leva obbligatoria.

«Sempre più Stati membri dell’Unione Europea -  affermano Donazzan Giorgetti - si stanno esprimendo sul ripristino di un servizio di leva obbligatoria: Svezia, Germania e pure la Francia socialista di Macron. In Veneto invece una proposta di buonsenso Nazionale è in queste ore oggetto di livore e polemiche proprio da chi, in ogni occasione pubblica ed in particolare in questo Centenario dalla Grande Guerra, è solito spendere plausi e ringraziamenti per ciò che le Forze Militari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma rappresentano per la nostra Regione e per l’Italia tutta».

«L’ho detto e lo ripeto: chi ostacola la discussione di questa Proposta di Legge tradisce la storia d’Italia e della nostra Regione, svilisce l’impegno di migliaia e migliaia di volontari, della loro operosità nelle comunità e dei tanti appartenenti la Protezione Civile che ad ogni calamità rispondono con un Sì, spesso indossando proprio quel cappello da Alpino ricordo del servizio di leva. - afferma Donazzan - L’Italia migliore, l’Italia solidale, l’Italia fraterna, è quella nata in quei mesi di servizio alla Patria, che noi ora vorremmo riproporre sotto una nuova e moderna veste».

«Crediamo sia necessario che i nostri giovani prestino un servizio militare o civile universale e obbligatorio per tutti, nell’interesse della Patria, a difesa della libertà e della sovranità, e che risponda agli attuali bisogni della nostra comunità. - afferma Giorgetti - Questo progetto di legge sulla leva obbligatoria non ha l’ambizione di sostituire le scelte personali e professionali di chi vuole fare il militare di professione, bensì vuole contribuire a sviluppare un sentimento nazionale condiviso e la consapevolezza di appartenere ad una unica storia e ad un unico destino».

«Abbiamo trasmesso ai Sindaci e agli Amministratori veneti un ordine del giorno da approvare nei singoli Consigli Comunali. - concludono Donazzan Giorgetti - Questo per far sì che la voce di pochi non prevalga su un volere comune diverso e sulla consapevolezza collettiva che, ripensando un servizio obbligatorio dei giovani anche nelle forze armate, si contribuirebbe ad alimentare un rinnovato senso di appartenenza alla Nazione ed una educazione al dovere e al servizio della Patria che portano a maggior disciplina e ad un più attivo concetto di cittadinanza».

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