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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica Centro storico / Piazza Bra

Raccolta firme contro la ztl chiusa h24. Traguardi: «Nessuna guerra alle attività economiche»

Iniziativa della Corporazione degli esercenti del centro storico di Verona contro il nuovo piano della sosta e della mobilità cittadina. E per Confcommercio la priorità è il nuovo piano sui plateatici

Una zona a traffico limitato chiusa 24 ore su 24 a Verona. Si è concentrato soprattutto su questo punto il confronto sul nuovo piano della sosta e della mobilità in centro storico. Un piano che tocca il delicatissimo tema della vivibilità del centro scaligero, su cui le opinioni e le sensibilità sono diverse e non sempre conciliabili.

Di sicuro non si possono conciliare le posizioni di chi è favorevole a una ztl chiusa h24 e chi invece non vorrebbe modificare le regole della zona a traffico limitato. Confcommercio Verona, però, ha provato a sorvolare la questione, credendo alle parole dell'assessore alla mobilità di Verona Tommaso Ferrari. Per l'assessore, infatti, l'attuazione dei vari interventi proposti dal piano avverrà per step e solo al termine del grande cantiere per il filobus di Via Città di Nimes. Quindi, le novità dovrebbero scattare come minimo all'inizio della prossima primavera, tra poco meno di un anno. Nel frattempo, per Confcommercio le priorità sono altre e tra queste c'è il nuovo regolamento per i plateatici. «Un regolamento che dovrà essere in linea con le nuove tendenze dei consumi, caratterizzati da una forte domanda legata agli spazi all’aperto», ha dichiarato Paolo Arena, presidente di Confcommecio Verona.
Arena però non sfugge al dibattito sulla ztl e consiglia l'approfondimento di «una serie di elementi e criticità che rischiano di impattare pesantemente sulla vivibilità del centro, dove l'equilibrio tra chi lo abita e chi vi lavora, oltre 2mila le persone impiegate dalle nostre aziende, è estremamente delicato».
Confcommercio Verona predica dunque prudenza e «si propone per approfondire, studiare e sviluppare soluzioni atte a contemperare le diverse esigenze salvaguardando la fruibilità di una delle più belle città del mondo, con l'obiettivo di arrivare a regole chiare, moderne, migliorative, che permettano prospettive di sviluppo».

Più spigolosa è invece la posizione della Corporazione degli esercenti del centro storico di Verona, la quale ha annunciato l'avvio di una raccolta firme contro la chiusura della ztl per tutte le ore del giorno. Secondo la Corporazione, infatti, questo cambiamento ingabbierebbe il centro cittadino e suona come un atto ostile nei confronti dei negozianti. «Chiunque abbia un'idea è giusto che la esprima, e anche le critiche possono contribuire a migliorare, ma i timori espressi dalla Corporazione degli esercenti del centro storico sono infondati - è stato il commento di Traguardi, movimento civico di cui fa parte l'assessore Ferrari - Il piano non è una guerra alle attività economiche, ma un insieme di tante azioni che punta a creare una città più vivibile, nell'interesse di tutti coloro che la abitano e vi lavorano».

Ma l'opposizione al piano non arriva solo dalle associazioni di categoria ed è anche politica. Dopo averlo già dichiarato insieme ai colleghi tosiani, il consigliere comunale di Forza Italia Alberto Bozza ha ribadito che il piano «è utopistico, improponibile e insostenibile».

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