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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Punto di primo intervento di Bovolone sospeso, Bigon: «La Regione fa finta di niente?»

La consigliera regionale del PD aveva previsto la sospensione ed ha presentato un'interrogazione per sapere se c'è l'intenzione di intervenire con urgenza per una riapertura stabile e a tempo pieno

Dal 4 novembre scorso, il punto di primo intervento dell'ospedale di Bovolone ha sospeso le sue attività per carenza di personale. Una sospensione che era stata prevista dalla consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon, la quale ora ha presentato un'interrogazione alla Regione, insieme ai colleghi Andrea Zanoni (PD), Cristina Guarda (Europa Verde) ed Elena Ostanel (Veneto che Vogliamo). I consiglieri di minoranza vogliono sapere se c'è l'intenzione di intervenire con urgenza per una riapertura stabile e a tempo pieno.

«È una situazione vergognosa che va risolta definitivamente, smettendo di fare promesse che non saranno mantenute - ha dichiarato Bigon - E la Regione non può continuare a far finta di niente. La tanto annunciata riapertura è durata appena due mesi e con orario dimezzato. Qualcuno si assumerà la responsabilità delle dimissioni di professionisti e dei bandi di concorso andati deserti. I residenti, oltre che penalizzati, si sentono anche presi in giro, vista la ripresa delle attività in concomitanza con la campagna elettorale. E il direttore generale dell'Ulss 9 Pietro Girardi, incontrando l'amministrazione comunale, ha fatto capire che la chiusura non sarà breve. Il personale però c’era ed era stato spostato causa Covid. Ora che la fase più acuta dell’emergenza è passata, dov’è finito?».

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