Filobus al posto degli alberi in zona Stadio, nuova protesta in via Frà Giocondo

La manifestazione sarà mercoledì e il giorno dopo la neonata consulta per il benessere degli animali chiederà una relazione a Francesco Barini, presidente di Amt, l'azienda incaricata di realizzare l'opera

Alberi abbattuti per il cantiere del filobus (Foto Facebook)

Prima la protesta e poi il dialogo. Mercoledì prossimo, 24 luglio, dalle 20.30 alle 22.30, vicino al cantiere per la realizzazione del capolinea del filobus in via Frà Giocondo si terrà un sit-in spontaneo di cittadini e associazioni che contestano il progetto Filobus.
Le associazioni che aderiscono sono la Lipu, il comitato No al filobus, il Movimento per la Decrescita Felice di Verona, Fr-Onda Verde, il comitato San Paolo, il comitato Verona Sud, il comitato Avatar degli alberi, l'associazione VerdeBlu ed Opera Filavia. E si tratta delle stesse organizzazioni che protestarono lo scorso 11 luglio davanti al Comune di Verona contro l'abbattimento degli alberi di via Frà Giocondo per far spazio ad un capolinea del filobus. Una contestazione che non ottenne il risultato sperato, ma ciò non ha portato ad un abbassamento del livello di scontro sul filobus.
E il giorno dopo la protesta, giovedì 25 luglio, si terrà il primo incontro della neonata consulta per il benessere degli animali, a cui è stato invitato Francesco Barini, presidente di Amt, l'azienda incaricata di costruire il filobus. A Barini, la consulta chiede di relazionare sulla questione dell'abbattimento degli alberi in un mese come quello di luglio in cui l'abbattimento sarebbe di norma sospeso per consentire la nidificazione degli uccelli.

L'invito al presidente di Amt nasce da una profonda preoccupazione circa la gestione del verde a Verona, visto il taglio degli alberi in via Frà Giocondo e l'annuncio dell'abbattimento di altri 250 alberi nei quartieri - ha dichiarato Chiara Tosi, presidente della consulta e coordinatrice di Lipu Veneto - Non siamo contrari al principio della compensazione, ma si deve tener conto comunque che gli alberi in zona Stadio avevano più di 60 anni e che pertanto si dovrà aspettare molto tempo perché si torni alla situazione originaria. Quegli alberi erano un patrimonio storico straordinario per gli abitanti del quartiere. Averli abbattuti è come aver demolito il campanile di una chiesa.

E parallelamente alla contestazione per gli alberi abbattuti, il filobus fa discutere la politica anche sulla questione delle deleghe. «Da settimane la cronaca amministrativa ha registrato il passaggio di consegne dall'assessore Zanotto all'assessore Polato - scrive il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco - Tuttavia ad oggi non si hanno notizie del decreto di modifica. Il tema è stato oggetto di discussione anche nell'ultimo consiglio comunale. Polato era assente ma in aula c'era Zanotto, il quale avrebbe potuto prendere la parola e dissipare ogni dubbio. Ma non l'ha fatto. Credo pertanto che un chiarimento su quale sia l'assessore di riferimento per questa opera sia quanto mai necessario. I cittadini ne hanno già abbastanza con i disagi che stanno patendo per i cantieri lumaca e le promesse di varianti che probabilmente non verranno mai realizzate».

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