Project financing per riscuotere le multe. Bertucco: "Solori buco nell'acqua"

Un'associazione temporanea d'imprese anticiperebbe i soldi al Comune e poi si occuperebbe di riscuoterli anche con l'ingiunzione fiscale. "Così si rovina il rapporto con i cittadini"

Un project financing per riscuotere le multe non pagate. È la proposta avanzata al Comune di Verona da un'ati, associazione temporanea di impresa, formata da Novares Spa, società iscritta all’albo dei riscossori, A4 Mobility, Segnalstrade Veneta e Consorzio Stabile Europeo. L'amministrazione ha chiesto agli uffici una valutazione (che non significa necessariamente che si farà), ma intanto il consigliere comunale Michele Bertucco parte all'attacco: "L'ati propone di anticipare al Comune i proventi delle multe non pagate che provvederà poi lei a recuperare per proprio conto riservandosi, naturalmente, una adeguata remunerazione dello sforzo. La proposta risparmierebbe al Comune anche la fatica di reinvestire sul territorio i proventi delle multe. Anche a questo penseranno a tutto i proponenti, nel pieno rispetto della legge che obbliga a reinvestire parte dei proventi delle multe in opere di sicurezza stradale".

La critica di Bertucco s'indirizza sul metodo utilizzata da questa associazione d'imprese per riscuotere i soldi delle multe e cioè l'ingiunzione fiscale. "Tradotto - spiega Bertucco - significa che se non paghi entro 30 giorni arriva l’ufficiale giudiziario a pignorarti il televisore. Una forma molto antipatica di regolare i conti tra amministrazioni pubbliche e cittadini, che le pubbliche amministrazione hanno progressivamente abbandonato proprio per questa ragione". 

"Non è decoroso né corretto tramutare in business qualunque servizio pubblico - conclude Bertucco - quasi ad ammettere l’incapacità della propria amministrazione di occuparsene. Per un buon rapporto con la cittadinanza l’attività coercitiva dovrebbe essere ridotta al minimo indispensabile. E scopriamo anche che Solori è stata un buco nell’acqua per il quale nel frattempo continuiamo a pagare lauti stipendi ai nuovi dirigenti. Per la riscossione coatta essa si appoggia ancora ad Equitalia, tanto è vero che la richiesta dell'ati è proprio di prendere il suo posto".

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