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Vita e libertà di scelta, il programma elettorale del Popolo della Famiglia

Sono 65 i punti, tra cui spiccano il reddito di maternità, un riconoscimento di 1.000 euro netti al mese per le donne che liberamente scelgono di dedicarsi esclusivamente alla vita familiare, e il fattore famiglia

Il programma e del Popolo della Famiglia sono state presentate dai candidati veronesi al bar Liston 12 di piazza Bra. Sono 65 i punti del programma, in cui spiccano il reddito di maternità, un riconoscimento di 1.000 euro netti al mese per le donne che liberamente scelgono di dedicarsi esclusivamente alla vita familiare, e il fattore famiglia, la riforma fiscale che riduce le tasse sulla famiglia in base al numero dei figli.

Sulla scuola, il Popolo della Famiglia propone una rivalutazione economica e professionale degli insegnanti oltre alla parificazione economica delle scuole pubbliche non statali. Altro elemento centrale nel programma è il contrasto all'introduzione della teoria gender e la lotta alle dipendenze e a tutte le droghe.

Nei settori del welfare e dalla salute, le promesse sono quelle di aumentare le risorse per l'assistenza di disabili e anziani e sui vaccini è forte il no all'obbligo. E poi, in breve, lotta al precariato, tutela dei risparmiatori, sì alla legittima difesa domestica, no allo ius soli e in Europa riconoscimento delle radici cristiane e recupero della sovranità nazionale ed economica.

Vita, famiglia e libertà di scelta sono per noi i punti fondamentali attraverso i quali decliniamo le nostre proposte, senza accettare compromessi - ha dichiarato il candidato Antonio Zerman - Il nostro programma mette la famiglia al centro come traino per lo sviluppo del Paese.

Un altro punto importante del programma è la tutela delle piccole e medie imprese con il marchio "Total Made in Italy", evidenziato dai candidati Lucio Mirko Furia e Mirco Ghirlanda: "Proponiamo il sigillo di garanzia - hanno detto - Prendendo spunto dal mondo del vino, dove la fascetta di stato è già stata introdotta, proponiamo di fascettare tutto il prodotto agroalimentare al consumo e non, con una fascetta rilasciata dal Poligrafico dello Stato recante il tricolore così da rendere visibile la provenienza al pubblico. L'introito del contributo di fascetta per il 50% verrà devoluto agli organi di controllo per fornire i mezzi necessari alla lotta alla contraffazione ed il 50% alle imprese per la promozione del prodotto stesso".

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