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Il cortile della Casa di Giulietta (Foto di repertorio)

Il cortile della Casa di Giulietta (Foto di repertorio)

Casa di Giulietta, Juliet's Farm fa ricorso. Bertucco: «Rischio pantano»

La società ha lamentato al Tar il poco tempo messo a disposizione dal Comune di Verona per avanzare progetti concorrenziali a quello di Mox e, secondo Bertucco, potrebbe ottenere la misura cautelare della sospensiva

Il sindaco può pure passare il resto del suo mandato a narrarci la favola del nuovo stadio, del traforino finanziato dalle autostrade e dello scalo merci tutto a verde. Di fatto la sua amministrazione è già affondata, mancando l'obiettivo più facile di riorganizzare gli accessi alla Casa di Giulietta.

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha commentato così la notizia del ricorso al Tar presentato da Juliet's Farm, la società che ha presentato una proposta alternativa al piano studiato da Mox Corporation per rendere più ordinato l'ingresso a Casa di Giulietta. Juliet's Farm ha lamentato il poco tempo messo a disposizione dal Comune di Verona per avanzare progetti concorrenziali a quello di Mox e, secondo Bertucco, il suo ricorso potrebbe ottenere la misura cautelare della sospensiva, «impantanando così l'intera operazione ad un passo dal traguardo», ha aggiunto il consigliere comunale.

Altro che città bloccata dai comitati, Verona è di nuovo vittima della litigiosità delle destre - conclude Michele Bertucco - Chi sta dietro a Cigolini e Cuzzolin non è conosciuto ma non è difficile figurarselo. Giustamente, come noi avevamo sottolineato fin dall'inizio, il ricorso fa leva sul pochissimo tempo concesso alla presentazione di eventuali proposte alternative a quella di Mox: appena venti giorni tramite avviso pubblico.
L'approfondimento critico del progetto Mox è stato così carente (mancherebbe perfino il Pef e l'asseverazione di una banca) che non sarà difficile per i ricorrenti dimostrare che sono stati lesi i principi fondamentali della concorrenza nonché l'interesse stesso del Comune. L'amministrazione ha di fatto assunto Mox come unico interlocutore possibile. E le voleva mettere nella mani una miniera d'oro di proprietà della città per un corrispettivo paragonabile alla rendita di un negozio del centro storico.

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