Iscrizioni e mense scolastiche, Sboarina: «Restituiamo tutto». Nuovo progetto (voluto da Bertacco) per gli anziani soli

Il Comune di Verona restituirà circa 465 mila euro alle famiglie, tra iscrizioni al nido o alla materna e il contributo per la refezione nelle scuole primarie e secondarie

 

Nella giornata di oggi, mercoledì 8 luglio, il sindaco di Verona Federico Sboarina ha presentato nel corso di una conferenza stampa l'iniziativa "Lo so che non sono solo", il nuovo progetto di assistenza rivolto agli anziani. All'inizio dell'incontro il primo cittadino scaligero ha però affrontato un altro tema, vale a dire quello dei rimborsi alle famiglie per quel che riguarda i figli a scuola: «La notizia è che restituiamo tutto, - ha esordito il sindaco di Verona Federico Sboarina - restituiamo tutto alle famiglie che hanno dei bimbi o delle bimbe nei nostri asili nido e scuole materne. Viene restituita l'iscrizione al nido o alla materna, così come viene restituito il contributo per la refezione nelle scuole primarie e secondarie. Si tratta di un sforzo ingente, - ha aggiunto Sboarina - però abbiamo pensato che se vogliamo dare un segnale forte alle famiglie in difficoltà, questa restituzione costituisce un impegno importante e uno sforzo che facciamo dunque volentieri».

Per quanto riguarda i numeri, l'Ass. al Bilancio Francesca Toffali ha precisato: «In referimento alle iscrizioni agli asili nido sono 15 mila euro, cioè 76 euro a bimbo, mentre per quanto riguarda il servizio di refezione scolastica per le scuole primaria e secondaria, comunali e statali, sono ben 450 mila euro, per un totale di 465 mila euro». Il sindaco ha quindi aggiunto: «È un provvedimento molto importante e non scontato».

Passando dai bambini agli anziani, il sindaco di Verona Sboarina ha quindi illustrato il nuovo progetto promosso dal Comune "Lo so che non sono solo": «Non è casuale che si passi dai bambini agli anziani, - ha spiegato Sboarina - poiché stiamo parlando di soggetti tra virgolette "fragili" in entrambi i casi. Anche in questo caso si tratta di un progetto fortemente voluto dall'ex assessore Stefano Bertacco. All'anagrafe del Comune di Verona, - ha precisato il sindaco - risultano 10.147 nuclei familiari composti da una persona con età uguale o superiore agli 80 anni, di questi 1.451 sono nuclei già seguiti dai Servizi Sociali. Tutti gli altri, quindi più di 8 mila persone, sono cittadini ultraottantenni che vivono soli e non sono conosciuti ai nostri Servizi Sociali. Con questo progetto "Lo so che non sono solo estate 2020", puntiamo a quelle 8.696 persone che vivono da sole, miriamo cioè a raggiungere ciascuna di loro, recapitando una lettera, per attivare poi un monitoraggio settimanale, anche attraverso delle telefonate, e dare quindi la possibilità a queste persone anziane di avere nel Comune un punto di riferimento costante».

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