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Profughi a San Zeno. PD: "Coinvolgiamoli in attività di volontariato locale"

I consiglieri comunali Elisa La Paglia e Damiano Fermo: "San Zeno e Veronetta hanno una forte rete di volontariato sempre alla ricerca di una mano"

Cambiare ottica sul problema profughi a Verona. Lo chiedono i consiglieri comunali PD Elisa La Paglia e Damiano Fermo dopo che un gruppo di cittadini contrari all'accoglienza dei richiedenti asilo in via Pontida ha presentato una petizione al sindaco di Verona Flavio Tosi. "La vicenda ha del surreale - scrive Elisa La Paglia - Capisco i timori dei cittadini, ma come si fa a giudicare la bontà di una iniziativa che il Prefetto di certo non ha preso a cuor leggero, senza prima valutare il progetto che sta alle spalle? Io ci vedo tanta speculazione politica: da settimane attendiamo la convocazione della commissione consiliare che dovrebbe illustrare la progettualità della cooperativa che gestirà i richiedenti asilo ma questo aspetto sembra non interessare a nessuno della maggioranza. La nostra non è una posizione preconcetta: diciamo solo che occorre conoscere la situazione, se poi la progettualità non sarà convincente saremo i primi a chiedere di trovare un'altra soluzione".

La posizione dei due consiglieri PD è dunque quella di valutare il progetto che la cooperativa proporrà per la gestione dei profughi. Un progetto che per La Paglia e Fermo dovrebbe contenere il coinvolgimento dei richiedenti asilo nelle attività del volontariato locale. "San Zeno ma anche Veronetta come molti altri quartieri cittadini presentano una forte rete di volontariato, perché dunque non impiegare i richiedenti asilo a sostegno delle attività di queste realtà che forniscono servizi anche ai veronesi, spesso in supplenza delle amministrazioni pubbliche? - chiedono i due consiglieri - Sono parrocchie, associazioni, semplici cittadini che si fanno in quattro per prevenire la diffusione della droga, tenere in ordine i quartieri, combattere il degrado urbano, aiutare le persone in difficoltà, sempre alla ricerca di una mano e di forze fresche".

"Il recente decreto legge del 20 febbraio in materia di sicurezza delle città - ha concluso Damiano Fermo . riduce i tempi delle richieste di asilo, potenzia le espulsioni di chi non ha diritto, rafforza le commissioni d'esame e facilita ai Comuni, in accordo con le Prefetture, l'impiego dei richiedenti in lavori socialmente utili, su base volontaria e gratuita. Molte soluzioni di impiego provengono poi proprio dalle cooperative, che avviano inserimenti soprattutto sotto forma di tirocini nel settore agricolo ma non solo, io stesso sto seguendo personalmente l’iter di alcuni casi. Non si tratta di speculazione o sfruttamento ma della possibilità di liberare energie che ora vengono tenute parcheggiate nei centri di accoglienza".

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