Federico Sboarina si presenta: "Siamo una squadra unita a caccia dello Scudetto"

Presentazione pubblica sul Liston per il candidato unificatore del centrodestra che ha snocciolato il suo piano per il rilancio di Verona, dalla necessità di un assessore alla Cultura al potenziamento della Fiera, passando per il sogno di un "Central Park" allo scalo merci

foto profilo Facebook Battiti per Verona

Si è tenuta questa mattina, sabato 1 aprile, la conferenza per la presentazione del candidato Sindaco di Verona Federico Sboarina. L'evento si è svolto presso il Liston 12 di Piazza Bra a Verona e sono intervenuti i principali responsabili dei partiti e delle associazioni a sostegno del candidato di Battiti per Verona che, dopo una fase di tentennamenti, alla fine dovrebbe riuscire ad accorpare, tra gli altri, anche Lega Nord e Forza Italia.

Nella lunga serie di interventi che hanno preceduto quello decisivo dello stesso Sboarina, è emerso quale elemento unificatore di tutti i presenti l'indicazione del vero "nemico" politico condiviso: Flavio Tosi. L'attuale primo cittadino uscente è stato più volte evocato, quale responsabile di una gestione della città monocratica e stigmatizzata come "da dimenticare ed oltrepassare attraverso scelte di squadra condivise". Un'ammnistrazione, quella tosiana, accusata di aver sacrificato l'interesse di Verona, "facendo perdere molte opportunità" a una città che dovrebbe essere una vera e propria "capitale economica".

Diverse, invece, le metaforiche "carezze" rivolte a colui che "dimostrandosi un grande uomo" ha scelto con "responsabilità" di fare un passo indietro, o quantomeno "di lato" (Sboarina ce lo consenta), vale a dire quel Paolo Tosato inizialmente indicato da Matteo Salvini quale candidato Sindaco del centrodestra alle prossime Amministrative. In prima persona anche Federico Sboarina esplicitamente lo ha ringraziato, specificando come, in fondo, l'accordo con lo stesso Senatore leghista su un punto fondamentale sia assoluto, "prima di tutto viene il programma".

Il candidato Sindaco Sboarina ha poi voluto rimarcare, all'inizio del suo intervento, quello che si annuncia quale vero e proprio leitmotiv della campagna elettorale appena iniziata: "Non esiste un uomo solo al comando, siamo una squadra. Una squadra non costruita per un fuoriclasse a là Ibrahimovic, ma con tantissimi buoni giocatori". E subito dopo il candidato, ex assessore allo Sport e parente alla lontana di Gabriele Sboarina, primo cittadino scudettato, non ha mancato di approfondire il parallelo calcistico tingendolo di gialloblu: "Nel 1984/85 non avevamo fuoriclasse, ma tantissimi buoni giocatori, e siamo riusciti a vincere lo Scudetto, questo siamo noi".

"Per vincere in una città dove da sempre il centrodestra è in maggioranza - ha poi continuato Sboarina - dobbiamo essere uniti, e questo noi siamo, una squadra unita, nonostante ci abbiano dipinto diversamente. Tanti di noi Verona l'hanno già amministrata, e anche piuttosto bene. Siamo ancora giovani e abbiamo voglia di fare, la città non è allo sbando ma deve crescere ancora, deve mirare alle grandi capitali mitteleuropee".

Federico Sboarina, nel suo intervento, ha scelto inoltre di soffermarsi anche su alcuni punti del programma, comunque già online da alcuni mesi sul sito web di Battiti: "Bisogna tornare ad interessarsi delle periferie che sono state abbandonate e dimenticate dall'ultima Amministrazione. Bisogna ridare alla cultura la sua giusta importanza, non è possibile che in una città come la nostra non ci sia un assessore alla Cultura, è una bestemmia che non vi sia una persona responsabile della cultura a Verona. È poi inaccettabile che un'intera zona della città, Verona Sud, venga ostruita da centri commerciali, limitando l'espansione economica della Fiera".

Sui grandi temi etici, sociali e in particolare quello relativo all'accoglienza dei migranti, le parole d'ordine di Federico Sboarina sono "tutela della famiglia naturale" e "lotta all'immigrazione clandestina", così come anche viene evocata "la massima trasparenza per quanto riguarda l'amministrazione" e il rispetto di tutti i cittadini veronesi, "compresi quelli che la pensano diversamente da noi". Infine, per il candidato Sindaco è anche il giusto tempo di volgersi al futuro esprimendo un sogno ad occhi aperti, o forse qualcosa di più, una sorta di promessa elettorale: "C'è un sogno, una cosa sulla quale ci batteremo sin da subito, abbiamo una zona come quella dello scalo merci che deve diventare il nostro Central Park, il più grande parco urbano della città. È attaccato alla stazione, è attaccato alla città e deve diventare il polmone verde della zona di Verona Sud che è stata soffocata finora". 

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