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Amministrative 2017. Il caos nelle circoscrizioni avvicina renziani e tosiani

Il quotidiano L'Arena descrive un quadro ancora in piena evoluzione, ma una parte del Pd comincia a smarcarsi dalla linea del capogruppo Michele Bertucco

Il 2016 è appena arrivato e già si parla delle amministrative del 2017, con il caos nelle circoscrizioni (i presidenti decaduti sono tre) che potrebbe avere ripercussioni alle prossime elezioni

L'Arena prova a ricostruire la situazione, che rimane però i rapida evoluzione. La novità più importante è un possibile strappo tra l'area renziana del Partito Democratico e il capogruppo in Comune Michele Bertucco. In una nota, firmata anche dal segretario provinciale dem Alessio Albertini, si parla di un Pd alternativo a Tosi, ma senza alleanze azzardate con il M5S o con l'area del centrodestra. La soluzione per le circoscrizioni proposta dai democratici è che vengano eletti i presidenti del Pd, che portino avanti un programma coerente e in discontinuità con i precedenti presidenti. Una soluzione aperta a tutti, tosiani compresi. Una linea diversa da quella di Bertucco e che si pone come unica alternativa al commissariamento delle circoscrizioni.

Non si può parlare ancora di prove tecniche di allenza tra un parte del Pd e i tosiani, ma è un primo avvicinamento tra strade che finora procedono tutte parallele. Non solo quelle del Pd e dell'area tosiana, a tirare dritto finora ci sono anche il M5S, Verona Pulita e la galassia del centrodestra formata da Lega Nord-Forza Italia-Fratelli d'Italia-Battiti-Lista Zaia-Sovranità, una galassia che ruota attorno ad una lista di candidati ancora troppo lunga.

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