Sanità e nomine Ulls, Laura Puppato: “Consiglio dovrebbe sfiduciare Zaia"

Non si arresta il fiume di polemiche che ha investito il Governatore della Regione Veneto, in seguito alle nomine dei nuovi dirigenti Ulss. Ad attaccare nuovamente Luca Zaia è stata la senatrice del Pd eletta in Consiglio regionale Laura Puppato

Non si placano le polemiche suscitate dalla gestione delle nomine regionali in Veneto, operate dal Governatore Luca Zaia, nell'ambito della Sanità locale. Lo aveva già fatto nei giorni scorsi, ma Laura Puppato non si dà pace ed è tornata ad attacare l'operato dell'esponente di spicco della Lega Nord Zaia, arrivando a chiedere persino che il Consiglio regionale valuti l'ipotesi di votarne la sfiducia: "Assisto incredula alla piccola ma prepotente rivoluzione neo centrista promossa da Zaia sul delicato, importantissimo tema della sanità. Negando le normali regole democratiche decide con atto di imperio di nominare un ridotto numero di direttori generali a macchia di leopardo, senza corrispondenze comprensibili ad alcuna delle ipotesi in campo. Un atto che produce una controriforma mai approvata e dunque mai legittimata dall’unico organo che può legiferare ovvero il Consiglio Regionale, essendo il Presidente e la sua Giunta organi esecutivi non legislativi. Vi sarebbero gli estremi per la sfiducia se si fosse in una "normale” Regione, ma non oso immaginare avverrà considerato lo strapotere del Presidente in carica…”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Parole durissime dunque quelle di Laura Puppato, sulle nomine a direttore generale delle ULSS fatte da Luca Zaia a fine 2015. La senatrice Pd eletta in Consiglio regionale nel Veneto prosegue poi come segue: "Altra vicenda paradossale davvero è l'aver motivato una delle scelte più centraliste che si ricordi, come una vittoria del federalismo sullo stato centralista che, con la riforma della PA, ha introdotto un albo dei direttori generali, basato sul merito e sulla competenza, con valutazioni su scala nazionale, in base agli obiettivi raggiunti. Sia mai per Zaia che si indichino figure non scelte con criteri fiduciari e politici, ma per obiettivi meriti e qualifiche, questo no! E questo vogliamo chiamarlo federalismo? - si chiede la senatrice - cioè federalismo per Zaia è ciò che decide lui senza dover giustificare alcunché a nessuno a prescindere da qualità certificate, dunque merito e requisiti? Una faccia tosta senza pari, la saga degli amici fidati della Lega ai massimi livelli scelti per indicazione diretta, continua, con buona pace di quella meritocrazia che neppure a parole, in Lega, vorrebbero più. Vuoi mettere nepotismo e clientelismi quanto convengono elettoralmente?”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La bella iniziativa del Comune di Bussolengo che favorisce il turismo e andrebbe imitata

  • Coronavirus: in Veneto segnalati +29 casi positivi, a Verona +263 isolamenti in un giorno

  • Coronavirus: a Verona segnalati +20 casi in 24 ore e crescono gli attuali positivi in Veneto

  • Rischio temporali in Veneto anche sul Garda e in Lessinia: l'allerta della protezione civile

  • Nuovi casi positivi al coronavirus nel territorio veronese: tutti i Comuni di appartenenza

  • Angurie ad un centesimo al chilo, Cia Verona protesta: «È inaccettabile»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeronaSera è in caricamento