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Il Pd attacca: "Una valanga di multe, ma poca sicurezza"

Bertucco: "Sulla mobilità il Comune non cambia strada: 16 milioni incassati con le multe ma solo 630mila euro per la sicurezza di anziani, bambini, disabili, ciclisti e pedoni"

Valanghe di multe che fruttano milioni nelle casse di Palazzo Barbieri. Nel corso del 2011 la cifra accumulata attraverso le multe si aggira sui 16,4 milioni di euro. E il Pd attacca: "Di fronte a strade e marciapiedi colabrodo in cui ogni giorno i cittadini fracassano caviglie e cerchioni di auto e biciclette lo stanziamento di soli 1,6 milioni di euro per la manutenzione delle strade comunali appare un pannicello caldo".

"In realtà l'ammontare esatto è di 18 milioni, tenuto conto del milione e 600 mila euro introitato a titolo di rimborso spese postali e procedurali" spiega il capogruppo del Pd, Michele Bertucco.

Secondo il leader dell'opposizione a Palazzo Barbieri "l'amministrazione si è strettamente attenuta alla lettera delle norme del Nuovo Codice della Strada, le quali prescrivono che almeno il 50% dei proventi delle sanzioni debba essere destinato ad opere di miglioramento della sicurezza stradale".

"In una recente delibera - sottolinea il capogruppo dei democratici in Comune - la giunta ha infatti destinato a questo scopo 8.214.845 euro, pari al 50,1% del totale incassato, vale a dire lo 0,1% in più del dovuto (in cifra assoluta appena 8.200 euro in più), quando lo stato delle strade cittadine e le condizioni disastrose della mobilità, specie in alcuni quartieri, avrebbe richiesto ben altro coraggio e ben altra generosità".

Il democratico rincara la dose: "Ma a stupire è soprattutto la cifra irrisoria assegnata agli interventi di messa in sicurezza per la tutela di bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti (cosiddetti utenti deboli): appena 630 mila euro. Una scelta tanto più criticabile visto lo smantellamento in corso del servizio di trasporto pubblico, e visto che, per una volta, i soldi ci sono. In breve, ai cittadini viene negata pure la possibilità di un'alternativa al bus o all'auto".


"Il fatto stesso che l'amministrazione abbia provveduto a scorporare dall'ammontare il milione e 600 mila euro incassati a titolo di rimborso la dice lunga sulla volontà di mettere mano alla mobilità e alla viabilità. Il resto dei soldi? Finiti nel pozzo nero del Comune. Un migliore risultato si poteva raggiungere destinando più risorse alla sicurezza stradale e tagliando qualche consiglio di amministrazione" conclude il democratico.

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