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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Mattarella al Vinitaly parla di frontiere, Salvini lo attacca: "Complice e venduto"

Solidarietà al Presidente della Repubblica da parte di tutti gli schieramenti politici e anche Tosi sta con Mattarella. Intanto oggi al Vinitaly è il giorno di Matteo Renzi

Sobrietà, in tutti i sensi. Una parola che ieri, 10 aprile, è stata al centro di una polemica politica nazionale partita da Verona. Il polverone lo ha alzato Matteo Salvini con un suo post su Facebook in cui ha scritto: "Mattarella al Vinitaly: 'Il destino dell'Italia è legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino'. Come a dire avanti tutti, in Italia può entrare chiunque... Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto". Parole non certo sobrie, nel senso che mancavano di sobrietà, misura, moderazione, ma spesso il leader della Lega Nord ha usato toni forti per lo scontro politico, non è una novità.

Il Presidente della Repubblica sobrio, in tutti i sensi, lo è sempre stato nel giorno in cui ha inaugurato l'edizione numero 50 del Vinitaly. E lo è stato anche quando parlava di frontiere, in quella frase riportata da Salvini, ma riportata fuori contesto. Mattarella non si riferiva agli immigrati, ma al vino. Il superamento delle frontiere inteso dal Capo dello Stato è quello che favorisce l'export dei nostri prodotti d'eccellenza, tra cui appunto il vino. 

Forse consapevole dell'errore commesso, Salvini ha provato a correggere il tiro con un video e un post ancora su Facebook in cui ha scritto: "La mia non era una frase contro Mattarella: io difendo il diritto dell’Italia e degli italiani. Il presidente non può invitare i clandestini di tutto il mondo a venire in Italia". Cosa che il Presidente della Repubblica non ha fatto durante il Vinitaly, ma ormai la polemica era partita e da tutti i partiti politici è stata espressa solidarietà a Sergio Mattarella. Anche il sindaco di Verona Tosi ha commentato dicendo che chi ha fatto polemica o non era sobrio o non ha ascoltato bene.

Il Premier Renzi non è entrato nel merito della polemica, ma probabilmente potrebbe rispondere a Salvini oggi, 11 aprile, proprio dal Vinitaly di Verona dove ha annunciato la sua presenza. Ha lasciato che rispondessero gli altri, ma lui non ha detto una parola sulla polemica di Salvini, Sergio Mattarella, forse il più sobrio di tutti.

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