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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica

Plateatici, Bozza «Verona faccia come Vicenza, tagli la tassa». La replica: «Paragone fuori luogo»

Il consigliere regionale e comunale si è rivolto all'Amministrazione, chiedendo di «non limitarsi alle parole e ai buoni propositi». A rispondere è stato l'assessore Zavarise: «Siamo stati tra i primi a creare i plateatici extra large e le nostra tariffe sono tra le più basse d'Italia»

Il dibattito politico cittadino torna a coinvolgere gli esercizi pubblici, in particolare quelli del centro storico: «Verona segua l'esempio di Vicenza e dimezzi fino a fine anno la tassa di concessione di suolo pubblico per i plateatici e dehors». A chiederlo è Alberto Bozza, consigliere regionale e comunale, rivolgendosi all'Amministrazione di Palazzo Barbieri. 
Per Bozza l'esempio da seguire è quello del sindaco Rucco di Vicenza, che ha prorogato fino al 31 dicembre i plateatici con il canone di concessione del suolo pubblico "scontato" del 50%. L'invito che il consigliere rivolge a Palazzo Barbieri dunque, è quello di «non limitarsi alle parole e ai buoni propositi», sottolineando che in città tale misura sarebbe stata prorogata «solo fino a settembre e si dovranno pagare a tariffa piena». Una situazione che non permetterebbe agli esercenti di programmare al meglio l'attività, iniziando dalle assunzioni degli stagionali. «Per un anno e mezzo gli esercenti hanno subito le restrizioni Covid, oggi invece c’è la crisi energetica - afferma Bozza -. Inoltre Verona in settimana non ha eventi di richiamo, quantomeno si permetta alle attività economiche di lavorare con una programmazione a medio termine».

La replica di Palazzo Barbieri è stata affidata all'assessore al Commercio Nicolò Zavarise. La Giunta infatti sottolinea che tutti i plateatici provvisori e temporanei , rilasciati per l’emergenza Covid-19 e che sarebbero scaduti il 31 marzo, sono stati prorogati fino al 30 giugno. Inoltre, sulla base delle nuove disposizioni previste dal Governo, il Comune ha dato prosecuzione a tutti i permessi fino ad oggi rilasciati, prevedendone la proroga automatica fino a fine stagione.
«Siamo stati tra i primi a creare i plateatici extra large e ora li abbiamo riconfermati tutti - ha detto l'assessore al Commercio -, una decisione che ci ha visti irremovibili proprio perché abbiamo vissuto assieme ai nostri esercenti prima le difficoltà dettate dal Covid e ora quelle dei rincari. Non solo, abbiamo mantenuto invariate le tariffe, che sono tra le più basse d’Italia se paragonate alle città di pari valore storico e turistico. Confrontare Vicenza, che conta 180 plateatici, con Verona che ne ha praticamente 600 è a dir poco fuori luogo.
Altrochè buoni propositi – prosegue Zavarise -, in questi anni, abbiamo messo in campo tante azioni concrete, una dietro l’altra, per supportare la comunità e i nostri commercianti. Sempre in accordo con le associazioni di categoria. Mentre a Venezia, città a fortissima vocazione turistica, e a Rovigo la situazione dei plateatici verrà ripristinata ai livelli pre Covid, a Verona abbiamo prorogato centinaia di plateatici, per oltre 800 concessioni di occupazione suolo pubblico. Non solo, abbiamo mantenuto invariate le tariffe, che vanno da 6 a 40 centesimi al giorno a metro quadro nelle zone più turistiche, tanto che dall’introduzione del canone unico, le entrate previste a bilancio non sono mai state aumentate. Senza contare la riduzione della Tari fino al 75% applicata nel 2021, anche quando le attività di somministrazione e accoglienza erano aperte. Una serie di sostegni ai nostri negozianti ed esercenti che l’Amministrazione comunale ha voluto garantire, anche in considerazione del prolungato periodo di estrema difficoltà economica, che per molti rappresenta un ostacolo di non facile risoluzione».

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