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Covid, +Europa contro le conferenze di Zaia: «Propaganda continua»

I portavoce regionali Anna Lisa Nalin e Corrado Cortese: «L'aumento dei contagi significa che forse il racconto del Veneto virtuoso sta finendo»

Sono state davvero tante le comunicazioni diffuse ieri, 2 ottobre, dal presidente regionale Luca Zaia sull'emergenza coronavirus; dalla nuova ordinanza su scuola e stadi ai nuovi tamponi rapidi, fino anche al maltempo. Ma anche se gli appuntamenti di Marghera non sono più quotidiani, +Europa Veneto è tornata a criticarli. «È ricominciato lo show delle conferenze stampa per raccontare ancora una volta quanto il presidente del Veneto sia più bravo di tutti. Il tutto accompagnato dall'immancabile spettacolo del test anti-covid praticatogli in diretta dal dottor Roberto Rigoli», hanno dichiarato i due portavoce di +Europa Veneto Anna Lisa Nalin e Corrado Cortese.

«Speravamo che gli bastasse essere stato incoronato imperatore della Corea del Nordest invece pare che la propaganda continui - proseguono i due portavoce - Ci dice che farà i controlli nelle scuole, ma non in che tempi le scuole saranno pronte a procedure di questo genere. Non dice qual'è il monitoraggio sui luoghi di lavoro, come è organizzato il piano di intervento in caso di ripresa della pandemia, quali sono gli ospedali pronti all'emergenza, quali sono i numeri eventualmente sostenibili. L'aumento dei contagi significa che forse il racconto del Veneto virtuoso sta finendo».

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