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Pi Arena Extra, meno qualit

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Pi Arena Extra, meno qualit

La Fondazione corra ai ripari per recuperare spettatori

Ci hanno raccontato dei risultati delle stagioni dell'Estate Teatrale e della Fondazione Arena, mentre i dati del ricettivo li vedremo a fine settembre. Non mi meraviglierei se l’andamento delle presenze in città nel mese di agosto fosse andato meglio rispetto luglio e giugno, ma, per quanto riguarda i fatturati degli stessi mesi, sono convinto che verranno segnalati valori in sensibile calo a causa della rimodulazione dei prezzi. Con buona pace di chi si lamenta della esosità degli alberghi veronesi, ovviamente. Il problema è che, come per il festival lirico, la congiuntura è avversa ed i turisti hanno ridotto i budget scegliendo di spendere meno per vedere quello che si erano prefissati. In una situazione così descritta gli albergatori sanno che devono investire nelle loro strutture per aumentare di appetibilità, in comunicazione e visibilità. Che cosa sia in programma della Fondazione per recuperare spettatori e fatturato, non si sa: si parla di mancanza di risorse, di economie allo spasimo (e si è visto e sentito durante le rappresentazioni) su scenografie, manovalanza ed anche cantanti, di assenza di sponsor. Di programmi futuri (eccetto l'onnipresenza di Franco Zeffirelli in tutte le opere in cartellone nel 2010), di nomi di cantanti e di direttori d'orchestra non si fa cenno; le uniche novità riguarderanno Arena Extra. Il vero pericolo è che ci si convinca che esiste un'alternativa alla lirica e che venga privilegiata nella programmazione futura; una iattura che potrebbe mettere in ginocchio l'economia turistica cittadina senza timore di smentita.
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