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Pfas. È scontro tra M5S e Luca Coletto: "Mai partecipato a vertici segreti"

Secondo i pentastellati Berti, Brusco e Perenzoni, si sarebbe tenuto un incontro a Palazzo Balbi per "alzare i limiti nell’acqua”, ma arriva la secca smentita dell'assessore regionale alla Sanità

Sui Pfas ci stanno fregando di nuovo. Alle spalle e a porte chiuse, come sempre. È avvenuta una riunione a Palazzo Balbi, con rappresentanti del governo centrale e l’assessore veneto all’ambiente Coletto, in cui si è deciso di ridiscutere i limiti di Pfas nelle acque, ovviamente alzandoli, dopo le lamentele delle aziende che li producono e che non vogliono adeguarsi.

Per salvare poche aziende, Regione e Governo stanno mettendo a rischio la salute di milioni di cittadini.

Fra i presenti al tavolo nessun rappresentante dei cittadini. Questo è assurdo. C’erano le aziende, alcuni sindaci, le istituzioni regionali e nazionali, gli amministratori delle società di gestione idrica ma nessun medico e nessuna associazione a rappresentanza dei cittadini. Le vere vittime di questa storia.

Le loro scuse sul fatto che non versino Pfas in falda ma nelle acque superficiali è una presa in giro, perché quell’acqua la si usa per i campi dove cresce la frutta che mangiamo e dove vengono allevati gli animali la cui carne e uova finiscono sulle nostre tavole.

La politica dovrebbe tutelarci e il ministero dovrebbe applicare il principio del “chi inquina paga”, invece abbiamo sindaci che firmano per alzare i limiti e un ministro che indice nuovi tavoli per risolvere il problema. Quello delle aziende ovviamente, non quello della nostra salute.

Per noi del M5S, che ci siamo battuti fin dal primo momento contro i Pfas e i loro produttori, al fianco dei cittadini, l’ipotesi di un innalzamento delle soglie è inaccettabile. Daremo battaglia in tutte le istituzioni e continueremo la nostra campagna informativa, facendo nomi e cognomi dei responsabili e delle aziende che ci stanno avvelenando.

Queste le parole del capogruppo M5S in consiglio regionale Veneto Jacopo Berti, del consigliere regionale M5S Manuel Brusco e della consigliera comunale M5S Montecchio Maggiore Sonia Perenzoni, che attaccano la Regione sulla questione dell'inquinamento da Pfas che coinvolge le province di Verona, Vicenza e Padova. 
Una nota che trova la pronta smentita di uno dei protagonisti del presunto incontro con i "rappresentati del Governo centrale", ovvero l'assessore alla Sanità regionale Luca Coletto. 

Smentisco categoricamente di aver partecipato, né ieri, né in altri giorni, a una riunione in cui si sarebbe deciso di ridiscutere non meglio precisati limiti sui Pfas. Berti la smetta di raccontare bugie perché i paladini del popolo, come lui vorrebbe atteggiarsi, queste brutte cose non le fanno.

Non è la prima volta che Berti tenta di far diventare notizia le sue fantasie o le bufale che gli propinano le sue distratte fonti, ma è ora di finirla.

Tutti i miei spostamenti e le mie presenze a manifestazioni pubbliche o incontri di ogni genere sono facilmente tracciabili con decine di testimoni di ogni genere. E assicuro il fantasioso Berti che io non ho un clone che scende da marte per fare le mie veci e fregare di nascosto le sentinelle pentastellate.

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