Pfas. PD: "Coletto non scarichi sul Governo le inadempienze della Regione"

I deputati PD Diego Zardini e Filippo Crimì intendono richiamare la Regione Veneto, ed in particolare l'assessore Coletto, ad una assunzione di responsabilità

Per la Regione, l'aumento di alcune malattie nelle zone contaminate da Pfas, rilevato dal registro nascite, non svela niente di nuovo a quello che già in parte si sapeva, comunque è in partenza un monitoraggio che riguarderà in particolare le donne in dolce attesa. E l'assessore Coletto non è d'accordo con chi dice che in Veneto il pericolo Pfas è stato sottovalutato o che sono state tenute nascoste informazioni importanti sull'inquinamento dovuto a queste sostanze. In particolare l'assessore alla sanità del Veneto ricorda che il Governo centrale è in ritardo con la definizione di parametri soglia sulla concentrazione di Pfas nell'acqua.

"Riteniamo pretestuoso l’attacco di Coletto, considerato che attraverso il Cipe, è stato deliberato di stanziare un fondo straordinario di 80 milioni di euro per affrontare una grave problematica per il nostro territorio, che ricordiamo, tuttavia, essere di competenza regionale e che la Regione mostra, nuovamente, di sottovalutare". A scriverlo sono i deputati PD Diego Zardini e Filippo Crimì, che in questo modo intendono richiamare la Regione Veneto, ed in particolare l'assessore Coletto, ad una assunzione di responsabilità. 

Sullo stanziamento ricordato da Zardini e Crimì, restano vigili 5 Stelle veneti che ricordano che di quei soldi ancora non si è visto nulla.

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