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Pfas, limiti da rispettare entro il 2027. M5S: "Follia aspettare così tanto"

Il Governo ha fissato paletti e scadenze per il buono stato delle acque superficiali. Ma per la deputata veneta Silvia Benedetti, l'emergenza è adesso

Il 2027 è troppo distante, l'emergenza Pfas in Veneto è adesso. Così si sintetizza il commento della deputata veneta del M5S Silvia Benedetti al fatto che lo Stato Italiano ha stabilito il 2027 come anno limite per rientrare nei parametri dell'Unione Europea per quel che riguarda il buono stato delle acque superficiali. "Non possiamo aspettare ancora 11 anni - scrive Silvia Benedetti - Chiedo quindi che quella data venga anticipata al 2019 in modo da utilizzare i prossimi 3 anni per svolgere tutte le attività idonee a diminuire l’immissione nell’ambiente di Pfas e a sostituire tali sostanze nei processi industriali" 

"L'Istituto superiore di sanità, sulla base di una serie di prime analisi effettuate in Veneto riconosce la presenza di contaminazione - chiarisce la deputata veneta - Sempre l'Iss, in una nota indirizzata alla Regione Veneto, parla dell'importanza di approfondire gli aspetti legati alla produzione e al consumo di cibo locale e alla conseguente assunzione di tali contaminanti da parte delle fasce di popolazione più esposte. E ancora l'Iss sottolinea la rilevanza di pratiche per ridurre il trasferimento della contaminazione. Chiediamo quindi che il Governo metta in pratica azioni immediate, e non tra 11 anni, che tutelino la salute dei cittadini e che tutelino consumatori e agricoltori".

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