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Blocco degli euro 3, contrari i tosiani che lanciano una raccolta firme

Con ottobre, parte il divieto di circolazione sulle strade di Verona per i veicoli più inquinanti, tra cui i diesel euro 3. I tosiani sono critici e con loro anche PD, M5S e Michele Bertucco

Domani, 1 ottobre, scatterà il divieto di circolazione su tutto il territorio comunale di Verona per i veicoli più inquinanti. Il blocco sarà in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, fino al 31 marzo 2019. Riguarda i mezzi euro 0-1-2 diesel, euro 0-1 benzina, motocicli con certificato di circolazione rilasciato prima del 2000 e per la prima volta i veicoli euro 3 diesel. Proprio questa novità ha creato non poche polemiche nel capoluogo, con voci contrarie non solo tra le minoranze politiche ma anche tra i rappresentanti delle attività economiche. E per escludere gli euro 3 diesel dal blocco, i tosiani hanno lanciato una raccolta firme. La petizione è sottoscrivibile anche via internet qui e in meno di 24 ore ha raccolto più di 100 firme. Tra queste c'è anche la firma di un esponente politico che tosiano non è. Si tratta di Federico Benini, consigliere comunale del Partito Democratico. 

Obiettivo di un'amministrazione seria dovrebbe essere quella di limitare dapprima il traffico non necessario, parliamo ad esempio del caos viabilistico che si verifica ogni mattina davanti alle scuole e ciò si può affrontare e risolvere con sistemi di bicibus, pedibus o scuolabus come già fanno tanti comuni italiani - ha commentato Benini dopo aver sottoscritto la petizione - Il traffico legato alle consegne merci in centro attende da anni una soluzione dopo l'esperienza fallimentare del city logistic dell'ex assessore Corsi. Lo stesso dicasi per la logistica privata, che resta dispersa in una miriade di sedi mentre giace inutilizzata un'area vocata come la Marangona. Certo è più facile tirare una riga su un foglio di carta e dichiarare fuorilegge un euro 2 o un euro 3, senza preoccuparsi che un euro 5 a diesel può inquinare anche di più, che mettere in atto delle politiche serie e mirate.

Contro l'iniziativa dei tosiani, il consigliere di maggioranza Matteo De Marzi, che invece difende la scelta dell'amministrazione perché "dopo 17 anni le macchine sono inquinanti e la Regione dispone di fermarle". De Marzi sottolinea poi l'altra novità del blocco, che riguarda le deroghe. Infatti, potranno circolare ad esempio coloro che hanno un Isee pari o inferiore a 16.700 euro (certificazione da tenere sempre in macchina), o le persone con più di 70 anni e i portatori di handicap. "Abbiamo pensato alle categorie deboli e non abbiamo fatto blocco indiscriminato", ha concluso De Marzi.

Deroghe che però rischiano di creare confusione e di far "diventare matti" i veronesi, secondo il Movimento 5 Stelle. Il parlamentare veronese 5 Stelle Mattia Fantinati ha definito "nobile" il provvedimento che domani entrerà in vigore, ma ha aggiunto: "È impensabile che migliaia di cittadini veronesi, senza che l'amministrazione abbia ancora fornito un sistema di mobilità sostenibile realmente concorrenziale rispetto al mezzo privato, possano rinunciare di punto in bianco all'automobile". E la capogruppo 5 Stelle in consiglio comunale Marta Vanzetto ha dichiarato: "Si crea un'ulteriore tassa a svantaggio dei cittadini senza essere intervenuti in alcun modo sulla mobilità pubblica e sostenibile che restano ancora molti passi indietro rispetto a quella delle più importanti realtà italiane ed europee. Tuttora a Verona non esiste un servizio di car sharing, che sarebbe utile per chiunque percorra la città".

Sullo stesso tasto dei 5 Stelle e non solo batte anche il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco.

È evidente che un blocco della circolazione andrebbe accompagnato da un potenziamento del trasporto pubblico ma così non è - scrive Bertucco - E poco importa se i disagi e i costi vengono scaricati sui cittadini lasciati senza alternative. Un'azione efficace contro le polveri richiederebbe anche un adeguamento delle politiche urbanistiche, invece, dopo la grande ondata di commerciale di Tosi, si continua ad aggiungere commerciale a dosi omeopatiche su tessuto già saturo come a Verona Est e a Verona Sud e a promuovere la crescita di grandi attrattori di traffico. Le misure strutturali di cui c'è bisogno dovrebbero prevedere il potenziamento del trasporto pubblico su ferro e su gomma, ma di ciò non c’è traccia nei piani del Comune, né in quelli della Regione.

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