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La carcassa del bus ungherese dopo l'incidente e l'incendio

La carcassa del bus ungherese dopo l'incidente e l'incendio

Strage del bus ungherese, La Paglia chiede controlli sulla sicurezza in A4

La consigliera comunale del PD ha depositato in consiglio comunale la perizia dell'Associazione italiana famigliari e vittime della strada, secondo cui il guardrail e il pilone contro cui sbattè il bus erano troppo vicini

Si terrà il prossimo 24 gennaio la nuova udienza del processo per la strage del bus ungherese, andato a sbattere il 20 gennaio 2017 contro un pilone dell'autostrada A4 nei pressi del casello di Verona Est. Un incidente che causò 17 morti. E gli indagati, a cui vengono imputate a vario titolo delle responsabilità sull'accaduto, sono sei.

Nell'ultima udienza che si è svolta nel tribunale di Verona lo scorso 20 settembre, è stata acquisita tra gli atti del processo una perizia svolta dall'Aifvs (Associazione italiana famigliari e vittime della strada) che dimostrerebbe le responsabilità del conducente del mezzo ma anche dei gestori dell'autostrada. Una perizia che preoccupa anche la consigliera comunale dal Partito Democratico di Verona Elisa La Paglia, la quale ha depositato la relazione dell'Aifvs in consiglio comunale e ha chiesto al sindaco Federico Sboarina di fare opportune verifiche.

Risulterebbe che a causare la morte di una parte cospicua degli studenti del bus sarebbe stato l'impatto con uno dei piloni di sostegno dello svincolo di Verona Est, che si troverebbe ad una distanza dal guardrail tale da renderne inefficace l’azione di assorbimento degli urti - scrive La Paglia - Mentre il guard rail è progettato per deformarsi di oltre due metri, in quel punto il pilone dista dalla barriera soltanto 58 centimetri. Secondo la perizia, che in buona parte ricalca quella del pubblico ministero, si tratterebbe di un evidente errore progettuale, peraltro di facile risoluzione, commesso tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta al tempo della realizzazione della terza corsia autostradale.
"Non è dato sapere se questa situazione sia limitata al solo ponte in corrispondenza allo svincolo di Verona Est o se la situazione si riproponga in altri punti dell'autostrada A4 con grave pregiudizio per la sicurezza della circolazione". Si legge nella relazione. Conclusioni inquietanti che richiedono una verifica puntuale delle criticità sottolineate.

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