Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Centro storico / Piazza Indipendenza

Pensionati in piazza per protestare contro la crisi e i tagli del governo

La mobilitazione nazionale è stata organizzata da Cgil, Cisl e Uil, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil e avrà luogo nella nostra città in piazza Indipendenza alle ore 10

In una nota diffusa, le associazioni sindacali dei pensionati annunciano una mobilitazione per la giornata di domani, chiedendo al governo che vengano presi provvedimenti per far fronte alle difficili condizioni vita a cui è sottoposta questa categoria. A Verona la protesta avrà luogo alle ore 10 in piazza Indipendenza. 

"Le Organizzazioni sindacali dei Pensionati di Cgil, Cisl e Uil, Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, organizzano il 7 dicembre 2012 una giornata di mobilitazione nazionale, con presidi di fronte alle Prefetture e ai Comuni delle principali città italiane, per richiamare l'attenzione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica sulle difficili condizioni in cui vive la popolazione anziana nel nostro Paese."   

I MOTIVI - "I Sindacati dei Pensionati sono fortemente preoccupati per l'andamento della crisi economica e sociale che il Paese sta vivendo. Milioni di pensionati e di anziani stanno pagando un prezzo altissimo, colpiti duramente dagli effetti della crisi e dalle misure di rigore finora adottate dal Governo: blocco della rivalutazione delle pensioni, introduzione dell'Imu sulla prima casa, tagli al welfare, tagli ai trasferimenti a Regioni ed Enti locali, aumento dei prezzi di beni, servizi e tariffe."   

LE RICHIESTE - "Con questa giornata di mobilitazione, Spi, Fnp e Uilp chiedono al Governo, al Parlamento, alle Amministrazioni locali e alle forze politiche: interventi concreti e urgenti a sostegno dei redditi dei pensionati; una nuova politica fiscale che abbatta drasticamente l'evasione e riduca la tassazione sui redditi da pensione e da lavoro. Soluzione al problema degli incapienti, di quelle persone, cioè, che hanno redditi così bassi da non poter usufruire delle agevolazioni fiscali; Rilancio del welfare pubblico, equo e solidale, in grado rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, a partire da quelli in maggiori condizioni di bisogno, con particolare attenzione alle persone anziane, disabili e non autosufficienti; Approvazione di una legge nazionale per la non autosufficienza, con relativo Fondo adeguatamente finanziato, quale gesto di civiltà che ci avvicinerebbe alle altre grandi nazioni europee; Equità nella distribuzione dei sacrifici, che fino ad oggi sono ricaduti principalmente sulle spalle dei lavoratori e dei pensionati; Razionalizzazione della spesa pubblica. Contrasto agli sprechi, alla mala gestione e ai costi impropri della politica. In aggiunta a queste richieste nazionali, come SPI CGIL - FNP CISL - UILP UIL del VENETO abbiamo consegnato alla Giunta Regionale una piattaforma con la quale si rivendica l'applicazione integrale della legge regionale che riconosce il diritto alla cura delle persone non autosufficienti. Come primo punto si chiede alla Regione la riapertura di un tavolo di confronto, che la legge regionale n.30/2009 torni al centro dell'agenda politica e venga definito un piano regionale dedicato alla non autosufficienza con certezza di risorse, percorsi e tempi."     

"Le nostre richieste non sono corporative, ma sono indirizzate a far ripartire i consumi, lo sviluppo e la crescita del nostro Paese; ad ottenere un fisco più equo; a salvaguardare e incrementare una rete di servizi sociali e sanitari omogenea su tutto il territorio nazionale e per tutti i cittadini; a creare nuovi posti di lavoro; a favorire la giustizia e la coesione sociale."

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