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Pdl, slitta ancora il giorno del congresso provinciale

L'assessore comunale Polato: "Sar il coordinamento nazionale ad indicarci la data"

Il congresso provinciale del Pdl rischia di diventare come il Godot di Becket, tutti lo invocano, ma nessuno sa quando potrebbe arrivare. È ormai qualche settimana che dal gruppo veronese del Popolo della Libertà si è levata la proposta di un tavolo di confronto locale nel quale discutere il nuovo assetto del partito. Certo è che, a tutt’oggi, non è ancora stata fissata alcuna data, anche se si parla del febbraio 2011.

“Sarà il coordinamento nazionale ad indicarci l’eventuale data del convegno provinciale”, ha detto l’assessore al Patrimonio Daniele Polato, ex Forza Italia, in area dell’onorevole Aldo Brancher. Intanto nel partito non si sta con le mani in mano. “Sono oltre due mesi che stiamo lavorando sui nomi dei 98 coordinatori dei comuni della provincia – ha aggiunto l’assessore – e soprattutto su quelli delle 17 realtà che si presenteranno al voto la prossima primavera”.


La nomina dei coordinatori locali sembrava un passo fondamentale in vista del congresso, perché dovevano essere proprio loro ad eleggere i nuovi vertici provinciali del Pdl. Invece, ieri sera il colpo di scena. L’Ufficio di presidenza del partito, riunitosi a palazzo Grazioli, a Roma, ha deciso di lasciare agli iscritti del Pdl l'elezione dei coordinatori dei congressi comunali e dei delegati provinciali. Quindi, in quest’ottica rischia di saltare anche la nomina dei 98 coordinatori comunali, che dovrebbe essere formalizzata entro fine novembre.

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