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Pdl, niente Consiglio: "Vogliamo il vicesindaco"

Il pi accreditato a fare da secondo a Tosi Giacino, ma in attesa c' Benetti

La chiave di volta per risolvere quello che è stato definito “Caso Benetti” sembra essere la poltrona del vicesindaco. Lo scranno del secondo di Flavio Tosi è vacante da troppo tempo, ovvero da quando, ancora un anno e mezzo fa, Alfredo Meocci ha lasciato la carica e la Giunta.

Da quando l’assessore Alberto Benetti ha deciso, con la benedizione di Silvio Berlusconi, di passare dall’Udc al Pdl gli animi in Consiglio comunale non sono più gli stessi. “C’è una delusione diffusa – ha detto Pier Alfonso Fratta Pasini, presidente del Consiglio comunale – in tutti i consiglieri della maggioranza. Non è stato capito ne il metodo con cui Benetti è passato al Pdl, ne il momento in cui è stato deciso di farlo”. Non si tratta di un attacco a Benetti, “benvengano persone come lui – ha proseguito Fratta Pasini – che hanno alle spalle un grande consenso che scaturisce dalla gente, la questione è solo politica”.

I malumori all’interno del Consiglio verranno a galla tutti nella seduta di domani, quando almeno quattro consiglieri comunali ex Forza Italia su sette diserteranno l’appuntamento ed anche i tre dell’Udc, il capogruppo Giampaolo Beschin, Stefano Valdegamberi e Mario Rossi, non saranno in aula. Gli ex forzisti che daranno luogo a questo accenno di Aventino saranno Matteo Gasparato, Bruno Tacchella, Stefano Casali e lo stesso presidente Pieralfonso Fratta Pasini, che in ogni caso non avrebbe partecipato per la concomitanza di un altro impego.

I 'dissidenti' lamentano il fatto che un altro assessore, appunto Benetti, sia andato in quota al Pdl mettendo a rischio che Forza Italia ottenga la quarta nomina ed esprima il vicesindaco, tra l'altro voci insistenti darebbero propio l'assessore all'Istruzione come vice di Flavio Tosi.

La risoluzione di questa situazione non è semplice e ristabilire gli equilibri sembra arduo in questo momento, anche perché “il Consiglio ha sempre funzionato bene – ha aggiunto Fratta Pasini – proprio perché le decisioni non sono mai state calate dall’alto, ma condivise”. Per superare questa crisi sembra necessario andare per gradi: “Innanzitutto – ha concluso il presidente del Consiglio comunale – dovrebbe essere nominato il vicesindaco, e la figura di Vito Giacino è quella più meritevole”.

Dello stesso avviso anche il capogruppo di Forza Italia a palazzo Barbieri Salvatore Papaia: “Senza dubbio deve essere nominato il vicesindaco e Vito Giacinto è la persona, secondo il criterio scelto per l’assegnazione ovvero quello delle voti, che dovrebbe ricoprire quell’incarico, ma deve anche essere nominato un altro assessore del Pdl”.


Papaia parla di Pdl, e non di Forza Italia, non a caso: “Quando è nato il Pdl si sono fuse varie realtà e non dovrebbero esistere le cosiddette ‘anime’, doveva esserci un sacrificio da parte di tutti”. Più caustico, invece, il commento sulla probabile assenza dei quattro consiglieri: “Ritengo che non si possano portare in Consiglio i contrasti che ci sono all’interno dei partiti, si tratta di un problema (quello del passaggio di Benetti al Pdl ndr) del partito e che deve essere risolto dal partito, per questo invito i colleghi ad un confronto”. Come a dire che i panni sporchi si devono lavare in casa.

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