Politica San Michele / Via Aldo Fedeli

«Scadenze del filobus fallite. A San Michele, cittadini prigionieri dei cantieri»

Carlo Pozzerle, rappresentante del Partito Democratico nella settima circoscrizione di Verona attacca il sindaco Sboarina ed il presidente di Amt Barini

Cantiere del filobus in Via Fedeli

«Chiudere i cantieri avviati, che già hanno causato disagi ai cittadini, e le imprese risponderanno di eventuali nuove lungaggini, che non saranno più accettate». Carlo Pozzerle, rappresentante del Partito Democratico nella settima circoscrizione di Verona ricorda così le parole pronunciate dal sindaco Federico Sboarina il mese scorso e riferite ai lavori di realizzazione del filobus in città. E a quelle parole, Sboarina ha dato seguito lo scorso 15 settembre, ordinando ad Amt, azienda controllata dal Comune e responsabile dell'opera, di chiudere i cantiere entro una settimana. «I sette giorni scadono oggi, 24 settembre, ma i cantieri sono ancora deserti, nessun operaio presente e ;le insegne luminose che indicano i cantieri sono spente - ha dichiarato Pozzerle - Dove c'era l'asfalto ora ci sono erba, abbandono e degrado».

Ma Pozzerle ricorda anche che il presidente di Amt Francesco Barini aveva sollecitato l'Ati (associazione temporanea di impresa) che si occupa dei lavori di completarli entro l'inizio dell'anno scolastico. «Un'altra scadenza clamorosamente fallita - ha aggiunto l'esponente dem - Evidentemente le iniziative fino ad ora prese non hanno dato nessun esito positivo e quindi se ne deduce che le imprese non hanno trovato nessun accordo con Amt, almeno per la chiusura dei cantieri. Per fare 800 metri di strada a San Michele ci sono voluti undici mesi invocando, a giustificazione dei ritardi, la stabilità del sottofondo stradale, il freddo, la pioggia e poi Covid-19, tutte argomentazioni non plausibili. Pare ci siano stati incontri con le imprese per cambiare progetto, ma che i risultati siano stati nulli. Non ci si può accorgere dopo tre anni che il progetto deve essere ancora una volta cambiato e reclamare come causa il coronavirus che nulla centra con il futuro della mobilità. I cittadini di San Michele sono prigionieri dei cantieri da otto mesi e gli autobus da otto mesi non possono circolare nelle vie dove ci sono i cantieri. È mai possibile che in due anni sia stato progettato, realizzato e inaugurato il ponte di Genova e a Verona in quasi lo stesso tempo si sia riusciti solo a rifare qualche chilometro di asfalto? Probabilmente c’è qualcosa che non funziona e il presidente di Amt dovrebbe rendere conto ai cittadini che non ne possono più di questo rimpallo di responsabilità, ma vogliono solo tornare al più presto alla normalità».

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