Progetto Filobus. Cinque domande del PD per scacciare il pericolo corruzione

Per il Partito Democratico l'aumento dei costi è dietro l'angolo come anche il rischio di creare terreno fertile per pratiche non lecite. Per questo si pretende la massima trasparenza

Tic tac, tempus fugit, il tempo scorre e per il Partito Democratico "il ritardo dell'amministrazione sul filobus è mostruoso" e non basta. "L'impreparazione svelata dagli ultimi risvolti progettuali è sconcertante ed è avvilente la pervicacia con cui i cortigiani del sindaco continuano a scannarsi tra di loro anziché mettersi al lavoro per risolvere gli innumerevoli problemi".

Il sindaco ha consegnato i lavori all'Ati e il PD attacca: "Saremmo un'opposizione irresponsabile, nel vero senso della parola, se a fronte di questa situazione, col Vietnam di problemi che aspettano il filobus, non mettessimo in guardia sull'aumento dei costi che è dietro l'angolo (del resto le imprese hanno già presentato il conto) e da un pericolo. Per usare le parole di Cantone presidente dell'Autorità Anticorruzione: «Il baco della corruzione ha un concepimento seriale e uno sviluppo tipico. Tardano i lavori, s’interrompono spesso, si chiede l’aggiornamento prezzi, si autorizza la variante. O ancora: si affida l’appalto producendo un progetto esecutivo finto cosicché i lavori avanzino a vista e possano deviare». Non si tratta di accusare nessuno ma allo stesso tempo riteniamo assolutamente insufficienti le generiche rassicurazioni del sindaco secondo il quale i problemi verranno affrontati strada facendo".

Il Partito Democratico pretende la massima trasparenza e per questo ha presentato cinque domande per il sindaco Tosi:

  1. Perché l'amministrazione, con l'avvallo della maggioranza del cda Amt, ha voluto a tutti i costi consegnare i lavori prima di approvare la scelta del mezzo discostandosi così dal contratto d'appalto?
  2. Perché l'amministrazione si è accontentata di ricevere dall'Ati un progetto esecutivo parziale quando da contratto avrebbe dovuto pretendere la progettazione completa la quale, sempre stando al contratto, avrebbe dovuto essere resa disponibile più di sei mesi prima?
  3. Perché non è mai stato verificato se la ditta appaltatrice possiede ancora i requisiti di legge? 
  4. Che cosa ha spinto il Sindaco, dopo otto anni di asserito duro lavoro, a rimettere in discussione la lunghezza del mezzo? Era noto anche ai sassi che il mezzo che tuttora risulta approvato porta meno passeggeri degli attuali autobus snodati a metano in circolazione. Chiediamo di sapere quali valutazioni sono state fatte in merito.
  5. Perché il consiglio di amministrazione Amt viene di fatto escluso dalle discussioni importanti che si tengono nell'ambito di un ristretto numero di persone formato dal Sindaco Tosi, dal presidente Ederle e dal consulente ombra Francesco Marchi? In questo senso Amt appare sempre più un ente inutile, o meglio, non utilizzato a dovere, soprattutto a fronte degli oneri che mette in carico ai cittadini.

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