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Pd contro Zaia: "Vuole aiuto da Roma, ma non fa nulla"

Opposizione critica con il governatore: "Stanzi 800milioni, la legge regionale lo consente"

Dure critiche del Pd veronese al governatore della Regione Veneto Luca Zaia ed alla Lega Nord. In un incontro avvenuto questa mattina, al quale hanno partecipato Franco Bonfante, vicepresidente del Consiglio regionale Veneto, Gianni Dal Moro e Federico Testa, parlamentari del Pd, e Vincenzo D'Arienzo, neo-segretario provinciale del Partito Democratico. L’opposizione ha chiesto all’amministrazione regionale di “intervenire subito in soccorso delle popolazioni colpite dall’alluvione e non attendere il pur doveroso aiuto del Governo”.

“I risarcimenti alle famiglie e alle imprese non sono un'eventualità a discrezione del governo regionale - si legge in una nota del Pd - ma un diritto riconosciuto dalla Legge Regionale 4 del 30 gennaio 1997 (Interventi a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali)”. A questo proposito il Pd propone di stanziare 800 milioni in quattro anni. La facile obiezione che si potrebbe fare è che non è facile, in un periodo come questo, reperire i fondi. “Per trovare i soldi – ha detto Bonfante – si potrebbe iniziare azzerando i compensi dei Cda di società a maggioranza pubblica che non svolgono un ruolo essenziale e che spesso sono un ricettacolo di trombati della politica”. La proposta del consigliere regionale è sostituire il compenso con un gettone di presenza di circa 30 euro.


Per venire incontro ai Comuni alluvionati, Dal Moro ha proposto di "sbloccare il priano di stabilità per almeno due anni e sospendere gli anticipi Irpef, in modo da dare respiro sia alle amministrazioni locali che alle aziende".

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