«Mariotti fa campagna elettorale in barca con tanto di tv a spese di Serit»

Attacco del Partito Democratico al candidato al consiglio regionale per Fratelli d'Italia per un'iniziativa che si svolgerà a bordo di un veliero tra Lazise e Malcesine una settimana prima del voto

Massimo Mariotti (Foto Facebook)

«Chi si candida a governare la cosa pubblica dovrebbe avere a cuore l’interesse pubblico. E non usare i soldi delle bollette dei cittadini veronesi per uno spot di campagna elettorale». Il consigliere provinciale Alessio Albertini e la deputata Alessia Rotta, esponenti entrambi del Partito Democratico, hanno definito «scandalosa» un'iniziativa di Massimo Mariotti, il quale è candidato al consiglio regionale ma è anche presidente di Serit, società pubblica controllata da Amia.
L'iniziativa si intitola «Navigando tra i tesori del Lago di Garda» e consiste nella registrazione di una puntata della rubrica «Recupera con gusto» curata da Telenuovo ReteNord. Questa registrazione avverrà sabato 12 settembre, una settimana prima del voto, a bordo di un veliero che solcherà il lago da Lazise a Malcesine. «Massimo Mariotti si fa un giro in barca con tanto di diretta televisiva, invitando i sindaci della sponda veronese del Lago di Garda, a spese di Serit - hanno aggiunto Albertini e Rotta - Le iniziative elettorali sono permesse e hanno delle regole. Dovrebbe esserci anche la decenza di non utilizzare il proprio ruolo pubblico per sponsorizzare se stessi».
All'iniziativa di sabato 12 settembre, collabora anche il Consiglio di Bacino Verona, al cui presidente si rivolgono i due esponenti del PD: «Chiediamo a Gianluigi Mazzi se non ritenga inopportuna ed esorbitante rispetto alle competenze di Serit e del Consiglio di Bacino una iniziativa del genere - e poi Rotta e Albertini concludono - Mariotti e il suo cda dovrebbero essere impegnati a far gestire a Serit nella maniera più efficiente il ciclo dei rifiuti: a questo servono le bollette dei cittadini, non a finanziare santini elettorali mascherati da una gita in barca».

Anche perché la gestione di Serit da parte di Mariotti non sarebbe stata brillante. A crederlo è il consigliere comunale del PD di Verona Federico Benini, il quale ha citato come esempio il tentativo fallito dell'azienda di trasferire la propria sede da Cavaion a Rivoli. «Dopo aver speso sei milioni di euro per acquistare a peso d'oro un terreni a Rivoli, a cui aggiungere una cifra ancora imprecisata in servizi legali, Serit ha me messo in vendita il terreno ed è pronta a considerare l'ipotesi di un ampliamento dell'attuale sede di Cavaion - ha raccontato Mariotti - Peccato che i terreni di Rivoli ora non valgano più una cicca, perché il Comune li ha nel frattempo ritrasformati in agricoli. Serit ha perso tutti i ricorsi, e l'area per l'ampliamento di Cavaion costa comunque troppo per le ormai sprofondate casse della società partecipata. Come se non bastasse sulla vicenda aleggia anche il mistero di una polizza fidejussoria di 1,7 milioni di euro che le ditte coinvolte avrebbero prestato a garanzia della realizzazione delle opere di urbanizzazione. Peccato che tale polizza, potenzialmente valida fino a maggio 2018, risulti essere stata fatta scadere. Mariotti avrebbe escogitato però un altro piano: spendere altri 377mila euro di soldi pubblici per pagare gli oneri di perequazione e riportare così il terreno di Rivoli al valore originario. Una pensata così geniale che gli deve essere valsa la candidatura alle regionali. Con acque tanto agitate, Mariotti ha infatti pensato bene di tentare la fuga da Serit scaricando la patata bollente su Amia e su Agsm». Su tutta questa questa vicenda Benini ha pronta un'interrogazione per l'assessore alle partecipate del Comune di Verona, che attualmente è Daniele Polato, ma che potrebbe non esserlo più dopo le elezioni regionali, dato che anche Polato è candidato.

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Ma Mariotti è nel mirino del Partito Democratico anche per ragioni ideologiche. «Mariotti, il 2 giugno, sul proprio profilo Facebook, ha scritto che l'unica Repubblica che riconosce è quella sociale - ha ricordato la candidata al consiglio regionale Elisa La Paglia - E l'amministrazione di Verona non ha mai condannato né isolato chi appartiene a frange nostalgiche del Ventennio e negazioniste perfino dell'Olocausto. Tra questi c'è Mariotti, premiato con vari incarichi come la presidenza della Serit e la candidatura alle regionali, uno che ha finanziato con i soldi pubblici della società partecipata un convegno contro l'immigrazione e che ogni altro giorno inneggia ai camerati morti della Repubblica di Salò».

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