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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Ambiente e polveri sottili, Bertucco e il PD: «Servono interventi strutturali»

Per la terza volta dall'inizio dell'anno l'allerta inquinamento di livello 1 e questo ha comportato l'estensione del blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 4. Ma le opposizioni attaccano

Oggi, 5 marzo, sono nuovamente scattati gli ulteriori restringimenti ai limiti di circolazione dei veicoli più inquinanti a Verona e nei centri più popolosi della provincia scaligera. È scattata per la terza volta dall'inizio dell'anno l'allerta inquinamento di livello 1 (arancione), perché per quattro giorni consecutivi è stato superato il limite giornaliero consentito di polveri sottili nell'aria. E questo comporta che anche i mezzi diesel Euro 4 dovranno restare nei garage, almeno fino al prossimo giovedì, 7 marzo.

L'amministrazione comunale veronese, nell'annunciare il blocco degli Euro 4, ha ribadito il proprio impegno in materia ambientale, impegno che si potrebbe concretizzare anche in un potenziamento del Mobility Day, il progetto che pedonalizza il cuore del capoluogo in alcune domeniche. Nei giorni del Mobility Day, sostanzialmente la Ztl di Verona si allarga, e potrebbe estendersi ancora di più andato a bloccare il traffico di due e quattro ruote anche in alcune zone di Borgo Roma e della Zai.

Ma le opposizioni chiedono altro. Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune e i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini ed Elisa La Paglia vogliono risposte più incisive attraverso interventi strutturali. «Riduzione della velocità massima sulle autostrade nei tratti in cui esse costeggiano i centri urbani; forestazione a protezione dei quartieri esposti allo smog in vicinanza di autostrade e tangenziali; incremento immediato delle corsie ciclabili disponibili; aumento delle corsie preferenziali per i bus - questo è quanto propone Bertucco - Contemporaneamente occorre limitare a disincentivare il traffico motorizzato privato. Solo fornendo alternative convenienti all'auto si riuscirà a sensibilizzare i veronesi alla lotta all’inquinamento».

Di tutte le nuove piste ciclabili annunciate ad oggi non ne è partita neanche una - incalzano Benini e La Paglia - Meglio concentrarsi sui collegamenti inter-quartierali, più facili da realizzare. Il Central Park è un’opera meritoria, ma è ormai chiaro che i suoi tempi saranno lunghissimi e non sarà come Sboarina l'aveva annunciata. Il trasporto pubblico deve essere potenziato per renderlo attrattivo e concorrenziale rispetto al mezzo privato, perciò non si può attendere il filobus, le corsie preferenziali vanno moltiplicate da subito.

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