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Villafranca, ospedale Magalini. PD: "A quando l'effettiva apertura?"

La consigliera regionale Orietta Salemi insieme ai consiglieri comunali del villafranchese denuncia: "Sono stati spesi milioni, ma il servizio sanitario pubblico non è degno di questo nome"

Il villafranchese non ha un ospedale di qualità che possa servire il territorio da quando, nel 2003, il Magalini è stato incendiato. Questo il messaggio lanciato oggi, 10 agosto, da un gruppo di amministratori locali. Era presente la consigliera regionale PD Orietta Salemi e, insieme a lei, i consiglieri di Villafranca Isabella Roveroni e Paolo Martari, la consigliera Anna Maria Bigon di Povegliano, Federica Foglia per Valeggio sul Mincio, Fabio Frigo per Mozzecane, Alessandra Truncalli per Sommacampagna ed Elia di Giovine in rappresentanza del comitato Villafranca Sostenibile.

Le promesse di apertura dei nuovi reparti, mai mantenute e sempre prorogate, stanno danneggiando i cittadini i quali non hanno più fiducia dei continui proclami fatti - si legge in una nota diffusa al termine della conferenza - La scelta dei cittadini è perlopiù orientata verso la sanità privata, rappresentata dai nosocomi di Peschiera e Negrar. Quest’ultime sono realtà importanti e in crescita anche perché risultano più attrattive rispetto alle strutture pubbliche che nella nostra area sono rappresentate da due mezzi ospedali di cui uno, il Magalini, oggetto di interventi di ampliamento molto onerosi e, fino a questo momento, non ancora resi operativi. Ovviamente nessuna accusa al personale medico e paramedico che lavora con abnegazione e professionalità, con i mezzi che vengono messi loro a disposizione. Le responsabilità sono della dirigenza e della componente politica che deve operare le scelte a livello regionale e approntare gli strumenti per rendere operative tali scelte.

La denuncia degli amministratori locali del PD, lanciata oggi da Villafranca, è che siano passati 14 anni e sono stati spesi milioni di euro per gli ospedali di Bussolengo e Villafranca, "ma non c'è un servizio sanitario pubblico degno di questo nome", scrivono gli esponenti democratici.

Questo perché se da una parte sono state investite tutte queste risorse per avere un polo sanitario a due gambe, non ancora funzionante, dall'altro sono stati fatti tagli, sugli stessi enti ospedalieri. Ad oggi sono pubblicate solo delle schede ospedaliere sugli ospedali di Villafranca e Bussolengo, in termini di reparti e posti letto. Ma non bastano le carte servono atti concreti che tuttora mancano. Per questo chiediamo: sono state stanziate risorse per acquistare attrezzature ed assumere personale per l’ospedale Magalini? Esiste un cronoprogramma che definisca con certezza tempi di apertura dei vari reparti che le schede ospedaliere assegnano al Magalini? Da una verifica effettuata non sono state stanziate somme e le procedure per l'acquisizione di attrezzature e personale non sono ovviamente iniziate. Nessuna indicazione, scritta a mezzo delibera, risulta inoltre essere pubblicata in ordine ai tempi di effettiva apertura.

L'altro problema evidenziato è quello dei parcheggi a servizio dell'ospedale, a cui dovrebbe provvedere il Comune di Villafranca, "il quale - scrivono - solo in questo ultimissimo periodo, ha prodotto un piano insufficiente sul piano dei numeri e delle dislocazioni e ad ogni modo un piano in colpevole ritardo, visto che dalla progettazione bisognerà poi passare alla realizzazione, con i tempi che serviranno".

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