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Passa il programma 2010, l'opposizione esce

Assente in aula il sindaco Flavio Tosi, il consiglio approva le linee di governo

Il Consiglio comunale ha approvato con 28 voti favorevoli il documento contenente le linee programmatiche di governo relative all’esercizio 2010, in cui sono indicate le principali azioni che l’Amministrazione intende attuare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel programma, approvato dal Consiglio comunale all’inizio del mandato elettorale. Il provvedimento è stato votato in assenza dei consiglieri del Pd, Verona Civica e Comunisti Italiani che avevano chiesto il rinvio ad una successiva seduta, protestando per l’assenza in aula del sindaco Flavio Tosi.

Il documento, illustrato dall’assessore al Bilancio Pier Luigi Paloschi, individua le priorità da raggiungere relativamente alle politiche per la famiglia, casa, servizi sociali, istruzione, politiche giovanili, pari opportunità, cultura e turismo, urbanistica, viabilità, mobilità, parcheggi, ambiente, circoscrizioni, opere pubbliche, società partecipate, organizzazione del personale, sicurezza, legalità e decoro delle aree pubbliche. Accolti dall’Amministrazione comunale 3 dei 9 emendamenti presentati dai consiglieri di minoranza -primo firmatario Giancarlo Montagnoli (Pd)- tra i quali l’eliminazione dalle linee programmatiche del project financing del parcheggio pertinenziale di Interrato Redentore. Respinti altri 6 emendamenti che chiedevano fra l’altro lo stralcio della realizzazione del Passante delle Torricelle e la chiusura del loggiato della Gran Guardia durante le mostre.

“Credo - ha detto il consigliere della Lega Nord Barbara Tosi - che i consiglieri e gli assessori presenti in aula siano in grado di discutere questo atto, fra l’altro preparatorio al bilancio, anche senza la presenza del sindaco”. Concorde il consigliere della Lista Tosi Andrea Miglioranzi. “Il sindaco non ha l’obbligo di presenziare in aula – ha spiegato - il Consiglio comunale è autonomo ed in grado di proseguire i lavori”. “Il sindaco ha già dimostrato disponibilità ad approfondire e discutere gli argomenti in Commissione - ha detto ancora il consigliere di An Ciro Maschio – credo che per l’esercizio 2010 andranno consolidate le politiche sulla sicurezza, che hanno fatto di Verona un modello in Italia, bilanciandole però con la tutela delle libertà individuali”.


“Votare in un aula dove manca il dibattito – ha concluso il consigliere del Gruppo misto Marco Giorlo - non è corretto per la democrazia; capisco che il Consiglio sia autonomo ma esistono delle regole di buon senso che talvolta è giusto usare”. A inizio seduta il Consiglio ha approvato con 29 voti favorevoli e 9 astenuti la modifica del vigente regolamento per l’esecuzione degli interventi sul suolo e nel sottosuolo di proprietà del Comune di Verona, che prevede di aumentare da 2 a 4 gli anni dopo i quali è consentito intervenire sulle strade di nuova costruzione ad eccezione di interventi urgenti relativi a guasti sulle reti fognarie, acque bianche o fughe di gas.

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