Legalizzare la prostituzione, Pasetto presenta la proposta ai Radicali

Il presidente di Area Liberal da più di un anno porta avanti una proposta di legge di iniziativa popolare volta al superamento della Legge Merlin

(Foto di repertorio)

Porterò la proposta all'attenzione dei Radicali Italiani nella prossima riunione.

L'annuncio è del veronese Giorgio Pasetto, presidente dell'associazione Area Liberal. E si riferisce alla proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della prostituzione. Proposta portata avanti da più di un anno da Pasetto.

La proposta di Pasetto è quella di abrogare la Legge Merlin, norma che nel '58 abolì la regolamentazione della prostituzione in Italia e chiuse le case di tolleranza. La legge Merlin comunque non ha criminalizzato le prostitute, ma ha introdotto pene per chi le favorisce o le sfrutta. Il presidente di Area Liberal ha proposto una nuova regolamentazione della prostituzione, sostenuta da tutti quei cittadini che la reputano giusta.

Le conseguenze di 60 anni di regime "proibizionista" sono sotto gli occhi di tutti - scrive Pasetto nella sua proposta - La prostituzione è stata consegnata in regime di monopolio alle organizzazioni criminali. E anche nei casi di prostituzione volontaria sussistono situazioni di emarginazione o discriminazione.

L'intento della proposta è quello di far emergere la prostituzione volontaria attraverso l'offerta di forme legali per lo svolgimento dell'attività. In questo modo, le forze dell'ordine si potranno concentrare sulla lotta alla prostituzione coatta e allo sfruttamento.

Attraverso questa legge che Giorgio Pasetto vorrebbe far approvare, la prostituzione verrebbe praticata in centri riservati, con la presenza di un ginecologo almeno una volta a settimana. Questi centri dovranno essere dotati di determinate strutture, come spogliatoi, docce e aree relax e saranno i Comuni ad autorizzarli.

La parte finale della proposta di legge è invece dedicata alle pene per i reati legati alla prostituzione, pene che prevederebbero la reclusione da 2 a 10 anni per chi induce con la forza alla prostituzione, con pena raddoppiata se la vittima è incapace di intendere e volere anche solo temporaneamente.

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