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Verona Èuropa, inaugurata in Bra la nuova panchina europea. Tommasi: «Un luogo di incontro, un simbolo in cui crediamo molto»

«Verona è Europa, siamo Europa - ha detto il sindaco Damiano Tommasi - una comunità, con tante diversità, ma che ha scelto, quasi ottant’anni fa, da che parte stare: dalla parte del dialogo, dell’inclusione, dei diritti, della pace»

In occasione delle celebrazioni del 9 maggio, la "Festa dell’Europa" e 73º anniversario della dichiarazione di Schumann del 1950, si è aperto oggi ufficialmente "Verona Èuropa", il primo festival europeo della città, con l’inaugurazione della nuova panchina europea in piazza Bra, realizzata grazie al lavoro della Gioventù Federalista europea, su cui è scritto un pensiero di Altiero Spinelli, fondatore del Movimento Federalista europeo: «La via da percorrere non è facile né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!». È la seconda panchina dipinta di blu, dopo quella già realizzata nelle scorse settimane all’Arsenale.

La panchina, spiega una nota del Comune, vuole essere «un luogo di incontro, di riposo, di riflessione e discussione sui temi dell’Europa, dell’Unione Europea e della città di Verona». E ancora, viene aggiunto nella nota di Palazzo Barbieri: «La nostra città vuole essere sempre più protagonista della vita politica europea, diventando un punto di riferimento, un grande palcoscenico ed un laboratorio dove elaborare proposte e progetti, dove accogliere ospiti che raccontino esperienze e temi legati a Verona e all’Europa, dove ricordare, soprattutto grazie all’entusiasmo dei più giovani e delle più giovani, che il valore della nostra città e della sua comunità è ancora più grande e unico se visto dentro la grande casa europea. L’Europa è una strada che può essere percorsa solo in avanti, verso il futuro, e Verona vuole oggi percorrere questa strada con convinzione e orgoglio».

Presente per l'occasione anche il sindaco Damiano Tommasi, il quale ha commentato: «Questa panchina è un simbolo in cui crediamo molto perché Verona è Europa, siamo Europa. Credo che il vero cambio di paradigma deve essere quello di sentirci europei, di sentirci parte di una comunità, con tante diversità e tante particolarità, ma che ha scelto, quasi ottant’anni fa, da che parte stare: dalla parte del dialogo, dell’inclusione, dei diritti, della pace, della convivenza costruttiva, necessaria allora come oggi. Sono orgoglioso di quello che è stato fatto fino adesso dalla nostra amministrazione e il festival e le persone che si sono attivate, consiglieri, volontari e appassionati dice molto di quali sono le potenzialità della nostra città in chiave europea».

Presenti in piazza Bra anche il presidente del Consiglio comunale Stefano Vallani, il consigliere delegato alle Politiche europee Giacomo Cona, i consiglieri Alberto Falezza e Chiara Stella, il presidente del Movimento federalista europeo Giorgio Anselmi con i giovani della Gioventù federalista europea e la III C dell’Istituto Seghetti, classe ambasciatrice del Parlamento europeo. Il primo cittadino scaligero si è quindi soffermato sulla funzione che il capoluogo scaligero può svolgere in chiave europea: «Il ruolo di Verona deve superare quello di essere raccordo tra il sud e il nord Europa e diventare un luogo di incontro. Il mio auspicio è che questa panchina, simbolicamente, sia un luogo di incontro: targarla Europa è un modo chiaro e netto per capire qual è la nostra scelta, per oggi e per il futuro, una via da percorrere per e con i giovani. Nello sport - ha aggiunto Tommasi - il sentimento di sentirsi europei è già avvenuto, è questo il futuro che ci aspetta. Buona festa dell’Europa a tutti, buon festival, e grazie per tutti i ragazzi che hanno collaborato».

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