Approvato dal Comune di Verona il cambio di destinazione d’uso per Palazzo Bocca Trezza

L’intervento prevede un’integrale ristrutturazione al fine di garantire il recupero edilizio del palazzo cinquecentesco, da adibire in seguito a servizi per il quartiere

Giardini di Palazzo Bocca Trezza - immagine d'archivio

Secondo quanto riferito da una nota di Palazzo Barbieri, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di giovedì sera, con 29 voti favorevoli, il cambio di destinazione d’uso per Palazzo Bocca Trezza. Con il documento, presentato dall’assessore alla Panificazione urbanistica Ilaria segala, da struttura destinata all’istruzione il Palazzo diventa spazio a servizio di Comune ed associazioni del territorio, per lo svolgimento di attività d’interesse culturale e sociale. Palazzo Bocca Trezza e le ex caserme Santa Marta e Passalacqua sono i tre lotti d’intervento previsti nel progetto di riqualificazione urbana del quartiere di Veronetta. Per Palazzo Bocca Trezza, in particolare, l’intervento prevede un’integrale ristrutturazione al fine di garantire il recupero edilizio del palazzo cinquecentesco, da adibire a servizi per il quartiere.

Approvata, con 22 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti, la realizzazione a Corte Molon di un centro ippico sociale. Il compendio di proprietà comunale, presente in Lungadige Attiraglio, è dal 2013 in concessione d’uso esclusivo all’A.S.D. Horse Valley e all’Associazione Garibaldini a Cavallo Onlus di Verona che, sull’area, svolgono regolare attività di maneggio sociale. L’intervento porterà alla realizzazione di una nuova struttura, al cui interno saranno collocati il maneggio coperto, le scuderie ed il magazzino. Prevista anche una zona dedicata alle attività della fattoria didattica, in cui saranno collocate le recinzioni per il ricovero degli animali da cortile.

Accolti dall’assessore Segala due dei tre emendamenti collegati, tra cui il documento a firma dei consiglieri di Battiti per Verona Paola Bressan e Matteo De Marzi che propone “il rilascio del permesso di costruire solo dopo il pagamento da parte delle associazioni richiedenti di tutti i canoni concessori dovuti al Comune e non ancora corrisposti”. Respinto in fase di voto il restante emendamento non accolto. Con 21 voti favorevoli e 4 astenuti, sono stati approvati i verbali delle sedute consiliari dal 19 settembre al 19 dicembre 2019.

Infine, è iniziato in Consiglio comunale l’esame della proposta di delibera per il riconoscimento del parere favorevole al progetto preliminare per la sistemazione di un tratto di circa 10 chilometri della linea di Alta velocità/Alta capacità Milano-Venezia, compreso fra l’autostrada A22 fino alla stazione di Verona Porta Vescovo. Il nuovo tratto ferroviario si svilupperà in prossimità dell’’attuale sede dei binari della storica linea Milano-Venezia e prevede: creazione di un nuovo tratto di linea AV/AC Milano Venezia; modifica di tracciato delle linee Milano Venezia storica e Verona-Brennero; interventi nelle stazioni di Verona Porta Nuova e Verona Porta Vescovo; nuovo scalo in località Cason; modifica del tracciato dei raccordi che da bivio S. Massimo, Quadrante Europa e bivio Santa Lucia si dirigono verso Verona Porta Nuova scalo; realizzazione di un nuovo ponte sull’Adige in affiancamento a quello esistente.

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