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Ostello gioventù, infuria la polemica. Pasetto attacca il Vescovo: "Vendita a fine di lucro"

Replicando alle dichiarazioni del Vescovo di Verona, il presidente di Area Liberal Giorgio Pasetto attacca la Curia: "Altro che Caritas al posto dell’Ostello, l’obiettivo è la vendita"

«Con la chiusura dell’Ostello della Gioventù la Curia sta perseguendo la vendita di Villa Francescatti a scopo di lucro, come Area Liberal  aveva indicato sin dall’inizio». Questa l'interpretazione da parte dell'ex consigliere comunale Giorgio Pasetto della lunga vicenda che vede al centro l'ormai ex Ostello della Gioventù di Villa Francescatti destinato, pare, a un'ormai certa scomparsa.

E non usa certo mezzi termini il presidente di Area Liberal, nemmeno quando si tratti di smentire e fare la reprimenda a nientemeno che il Vescovo di Verona stesso, Monsignor Giuseppe Zenti: «Altro che opere di carità e pastorali, secondo le  parole del Vescovo. Qui si tratta di un obiettivo terreno e materialista. - questo il duro commento di Giorgio Pasetto, presidente dell’Associazione politica di riferimento a Verona dei Radicali Italiani - La contraddizione è sotto gli occhi di tutti. Ora lo stesso Vescovo ha spiegato che sono necessari mezzi economici per pagare i debiti della Chiesa».

In particolare Pasetto fa riferimento ad alcune dichiarazioni rilasciate dal Vescovo Zenti, il quale aveva spiegato che sarebbe volontà della Curia affidare Villa Francescatti alla Caritas, per promuovere progetti di accoglienza sociale. Ma proprio su questo punto il Presidente di Area Liberal manifesta tutto il suo scetticismo: «Come Area Liberal siamo convinti che la Caritas avrà in Villa Francescatti un tempo molto breve e solo funzionale ad una imminente vendita immobiliare. Ora dovrebbe partire un “AAA cercasi istituzione europea” per Villa Francescatti?! O forse più realisticamente “AAA cercasi investitori” in grado di comprare una Villa che per location e caratteristiche si presterebbe a divenire un hotel di super lusso? E chissà che qualche compratore non abbia già bussato alle porte della Curia  nei mesi scorsi come da più parti è stato ventilato».

«Ricordiamo che questo - ha quindi concluso Pasetto - stravolgerebbe le finalità della donazione da parte della nobildonna Francescatti: un luogo di accoglienza per i giovani. Il progetto fu poi  affidato a Fiorenzo Scarsini. Scarsini lo avviò ad una attività di accoglienza dei giovani con la realizzazione di un Ostello gestito in modo professionale per quasi quarant'anni ed offrendo un servizio ineccepibile alla nostra città». 

Intanto, mentre lo "sfratto" definitivo resta fissato per il 31 dicembre, falliti i tentativi, per taluni un po' tardivi, da parte dell'amministrazione comunale, sul tema è voluto tornare anche il consigliere Michele Bertucco: «Siamo in molti cittadini rammaricati per il modo in cui si è concluso il confronto con il Vescovo sul futuro di Villa Francescatti: c’era, e rimane, la possibilità di trovare degli spazi per la Caritas senza per forza dover traslocare l’ostello di cui poi si dovrà necessariamente occupare l’amministrazione comunale. Ad ogni modo, - ha sottolineato Bertucco - al fine di mettere in sicurezza l’area da ogni tentazione speculativa, chiederò al Consiglio comunale, tramite mozione, di confermare la volontà del Comune a mantenere la destinazione urbanistica attuale, che l’articolo 115 del Pat di Verona indica in “centro d’accoglienza”».

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