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Ospedale di Negrar: concluso il vertice con la Regione

Il tema era quello di verificare l'effettiva congruità dei notevoli finanziamenti regionali previsti per il 2012, che corrispondono a circa 2,5 milioni di euro

Vertice a Negrar tra i dirigenti dell'Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria e i consiglieri regionali che fanno parte della commissione Sanità dell'assemblea legislativa veneta. Obiettivo dell'incontro verificare l'effettiva congruità dei notevoli finanziamenti regionali previsti per il 2012 per questo nosocomio (2,5 milioni di euro per le molteplici attività terapeutiche e di ricerca legate alle malattie tropicali e i due milioni per attività di radioterapia).

Attorno al tavolo i consiglieri regionali Leonardo Padrin, presidente della commissione Sanità, Claudio Sinigaglia, vicepresidente che ha sollecitato la verifica in loco e i consiglieri Roberto Fasoli (Pd), Gustavo Franchetto (Idv), Sandro Sandri, Franco Bonfante, Bruno Pigozzo, Diego Bottacin e Antonino Pipitone.

Dopo una visita “virtuale” guidata dal direttore sanitario Fabrizio Nicolis, nel corso della quale sono state illustrate le strutture ospedaliere ed extraospedaliere del Sacro Cuore che complessivamente mettono a disposizione 830 posti letto, ha preso la parola il direttore amministrativo Mario Piccinini “Ringraziamo la commissione Sanità - ha affermato - per aver confermato ieri il finanziamento regionale per le due nostre funzioni d'eccellenza costituite dal centro per le malattie tropicali e dal centro di radioterapia (per la verità avevamo chiesto un contributo “a funzione” anche per oculistica) ma non possiamo non rilevare che dal 2006 ad oggi il Sacro Cuore ha registrato una diminuzione di finanziamenti regionali di circa 40 milioni di euro e che è rimasta, per il momento, senza esito una deliberazione della giunta del 2011 che ci assegnerebbe un ulteriore ticket in ragione della rilevanza dei servizi di qualità medio alta che eroghiamo. Credo - ha concluso - che il Sacro Cuore di Negrar renda un buon servizio alla sanità veneta ed extraveneta costando alla regione meno di 100 milioni all'anno”.

Dal canto suo il presidente della commissione Leonardo Padrin ha ribadito che la realtà del Sacro Cuore conferma che la sanità privata accreditata non è antagonista di quella pubblica, ma, al contrario un ottima integrazione a tutto vantaggio dei cittadini. Positivo anche il giudizio del consigliere Claudio Sinigaglia che aveva sollecitato il sopraluogo della commissione. Anche Sandro Sandri (Lega) ex assessore alla sanità ha rilevato che la visita di oggi conferma non solo l'eccellenza delle prestazioni fornite dal Sacro Cuore e il suo ruolo nella sanità veronese ma anche rappresenta un esempio senz'altro da seguire di integrazione tra sanità pubblica e privata. Oltre al Sacro Cuore di Negrar le strutture private che la Giunta veneta intende finanziare per l'anno 2012 sono: l'IRCSS San Camillo del Lido di Venezia (riabilitazione patologie neurologiche) 500 mila euro; la Casa di Cura di Abano Terme (polispecialistica termale per le attività di parto analgesia) 1.500.000,00 mila euro; Ospedale Villa Santa Giuliana di Toreselle (Verona) (riferimento regionale per le attività di terapia psichiatrica per pazienti adolescenti) 500 mila euro; Clinica Pederzoli di Peschiera del Garda (chirurgia della mano) 1.500.000,00 mila euro.

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