Passeggiate vietate in centro, Verona cambia il segnale. Zavarise: «Errore superficiale»

«Non possiamo permetterci errori superficiali che possono costare anche caro ai nostri artigiani, commercianti e imprenditori», dichiara l'Ass. al Commercio Nicolò Zavarise

Cartello luminoso all'ingresso di Verona

«Dopo l’Insistenza della Lega, l’immediata segnalazione al sindaco della capogruppo in Comune, Anna Grassi, e la collaborazione con gli operatori economici del territorio, sui pannelli informativi posti in autostrada e nel Comune di Verona è stato tolto il messaggio del divieto di passeggio in centro». Lo ha dichiarato l’assessore al Commercio a Verona e Commissario provinciale della Lega Nicolò Zavarise, il quale poi spiega: «La Lega ha raccolto le molte segnalazioni arrivate dalle categorie economiche, la comunicazione degli ultimi giorni aveva causato molta confusione, vista anche la semantica delle parole usata: era facile scambiare la parola "passeggio" con "passaggio", con la conseguenza che molta gente ha evitato a priori di raggiungere il centro per fare acquisti». 

La zona "gialla plus" di Zaia peggio di quella arancione? Commercianti aperti, ma senza clienti

L'Ass. al Commercio del Comune di Verona Nicolò Zavarise ha poi aggiunto: «Il periodo è certamente difficile e non possiamo permetterci errori superficiali che possono costare anche caro ai nostri artigiani, commercianti e imprenditori che oggi hanno necessità di tutto il nostro supporto. Categorie fortemente penalizzate dalla desertificazione del centro storico». Nel frattempo il governatore del Veneto Luca Zaia ha però annunciato che prorogherà la sua ordinanza, in scadenza il 22 novembre, la quale appunto vieta l'attività motoria, l'attività sportiva e le passeggiate fini a se stesse nelle vie e piazze del centro storico delle città (tranne che per i «residenti in tali aree»), o nelle «aree solitamente affollate» delle località turistiche del Veneto. Resta da capire se il presidente Zaia apporterà o meno anche lui delle modifiche allla propria ordinanza, poiché è evidente che il cambiamento della scritta di un cartello luminoso non modifica di una virgola il divieto sancito nel testo del provvedimento voluto dal governatore del Veneto.

Ad ogni modo, soddisfatti del mutamento nella segnaletica luminosa parrebbero essere i commercianti della Coorporazione Esercenti Centro Storico Verona, i quali in una breve nota scrivono: «Dopo un significativo e propositivo confronto con il sindaco Sboarina, promosso da Confcommercio Verona che ringraziamo, speriamo in una giornata positiva per tutto il comparto del commercio, dei bar e dei ristoranti. Avanti tutta! Il Mantra deve essere: condivisione di intenti costruttivi a favore della città di Verona».

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