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Ingresso del liceo (fonte: sito Liceo Medi)

Ingresso del liceo (fonte: sito Liceo Medi)

Assemblea scolastica sull'omotransfobia. «I giovani devono essere liberi»

La Lega polemizza sull'argomento dell'incontro organizzato al liceo Medi di Villafranca. Il consigliere dell'Ordine delle psicologhe e psicologi del Veneto Michele Orlando difende gli studenti: «Ben vengano i contenitori di idee e le menti fervide e vive»

«È sempre bene entrare con attenzione nel mondo degli adolescenti, osservare e dare una lettura complessa ai fatti che accadono e che coinvolgono i giovani». In questo modo, il consigliere dell'Ordine delle psicologhe e psicologi del Veneto Michele Orlando è intervenuto sulla polemica partita da due esponenti veronesi della Lega, il deputato Vito Comencini ed Alberto Todeschini, sull'assemblea di istituto dal titolo: «Omotransfobia e Lgbtqi+, contro natura?», organizzata dagli studenti del liceo Medi.
L'evento è in programma giovedì 18 febbraio, dalle 11 alle 12.30, in videoconferenza sulla piattaforma Meet, e vi potranno partecipare gli studenti del triennio del liceo di Villafranca. Si tratta di un incontro con Luigi Turri, ricercatore dell'università di Verona e attivista dell'Arcigay di Verona Pianeta Milk, con cui i ragazzi potranno approfondire tematiche riguardanti le discriminazioni dei cittadini non eterosessuali. Argomento poco gradito dagli esponenti leghisti, accusati però a loro volta di voler strumentalizzare un'assemblea nata proprio dalle istanze degli studenti.

«Gli studenti per mesi sono rimasti isolati nelle loro stanze, collegati ai loro pc anziché essere in aula con i compagni, in qualche modo in uno stato di semi-emarginazione dalla società - ha spiegato Orlando - In merito a quanto accaduto in un liceo veronese nei giorni scorsi, ci è stata segnalata una sorta di preoccupazione da parte di molti genitori che si domandano se sia bene o male discutere di temi collegati alla vita sociale, quale l'omotransfobia o altri temi correlati. Vogliamo ribadire l'apprezzamento e il sostegno verso l'impegno di queste ragazze e questi ragazzi propositivi: la loro volontà di organizzare videoconferenze per cercare un confronto, un dibattito su temi di attualità che riguardano la società in cui vivono, in cui si muovono e intrecciano le loro relazioni, è una componente essenziale del percorso di crescita dell'adolescente che si prepara a diventare adulto. In un contesto complicato caratterizzato dalle limitazioni della pandemia, è un segnale positivo cercare altri spazi, anche quelli dell'approfondimento e la necessità di allargare il proprio bacino di informazioni. I giovani devono essere liberi di poterlo fare anche all'interno della scuola, sostenuti e accompagnati in queste riflessioni dagli adulti di riferimento. Ben vengano i contenitori di idee e le menti fervide e vive».

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(Michele Orlando)

«Sostengo con convinzione l'iniziativa del liceo Medi di Villafranca per parlare di omotransfobia e mi rattrista l'ennesima becera strumentalizzazione della Lega. Ogni volta che si parla di diritti mostrano il loro vero volto. L'aspirazione più alta della scuola è permettere agli studenti di formarsi una propria opinione, pensare con la propria testa, senza argomenti tabù». ha commentato la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon, schieratasi dalla parte degli studenti. «È un'iniziativa per discutere come viene trattato l'argomento dai media e sull'evoluzione normativa fino alla legge Cirinnà. Il tutto approvato dai professori e dal dirigente scolastico. Questa entrata a gamba tesa di Comencini e Todeschini è da cartellino rosso, un'indebita ingerenza che potevano e dovevano risparmiarsi. Sono ossessionati dalla "teoria gender", che è solo complottismo spiccio. Personalmente trovo invece lodevole che i ragazzi vogliano confrontarsi su tematiche così delicate, segno che le sentono proprie. La nostra società cambia rapidamente e i giovani lo hanno capito molto meglio di tanti adulti. Sono loro il futuro e sono sicura che sapranno fare meglio di quanto abbiamo fatto noi, diamogli fiducia».

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