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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Nel Decreto Olimpiadi i soldi per la SS 12 ma non per la tratta ferroviaria Verona-Catullo

Per il Partito Democratico è colpa della Regione Veneto. Rotta e D'Arienzo: «Ha sempre mal posto il tema, proponendo un collegamento con il Lago di Garda che ha inficiato il progetto originario»

Grazie ai fondi assegnati dal Decreto Olimpiadi per realizzare opere infrastrutturali utili alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, si potranno cominciare i lavori per la variante alla Strada Statale 12. Niente da fare, invece, per il collegamento ferroviario tra la stazione di Verona Porta Nuova e l'aeroporto Catullo, altra infrastruttura che sarebbe stata utile per il grande evento del 2026. E per il Partito Democratico la responsabilità del mancato finanziamento della tratta ferroviaria è della Regione Veneto.

I parlamentari veronesi del PD Vincenzo D'Arienzo ed Alessia Rotta hanno avuto un incontro con il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini, chiedendo che le opere per le Olimpiadi di Milano-Cortina siano inserite tra quelle commissariabili, così da accelerarne la realizzazione. «In questo modo, abbiamo superato il grave ritardo che la Regione Veneto aveva determinato per la variante alla SS 12 - ha detto D'Arienzo - Questo grave ritardo ha inciso negativamente sul reperimento delle risorse e sulle procedure per i commissariamenti. Per realizzare le opere delle Olimpiadi invernali, il Veneto riceverà altri 321 milioni di euro, oltre a quelli già ricevuti in passato. Pare che voglia destinare alla variante solo 50 milioni di euro, ovvero un terzo di quanto servirebbe per completarla».
«Abbiamo chiesto con fermezza che il ministro si faccia parte attiva affinché la Regione investa una cifra maggiore - ha aggiunto Rotta - Non ci fidiamo della Regione. A Verona conosciamo le incompiute, tra cui c'è la Grezzanella monca. Chiediamo maggiori finanziamenti per Verona».

Nel corso dell'incontro, il senatore e la deputata hanno scoperto che tra le opere che saranno realizzate tramite un commissario ci sono due nuove tratte ferroviarie: i collegamenti tra le stazioni di Brindisi e di Olbia con i rispettivi aeroporti. Nel Decreto Olimpiadi, però, è stato inserito il nuovo collegamento ferroviario tra la stazione di Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio. Mentre della tratta Verona-Catullo non c'è traccia. «I collegamenti di Brindisi, Olbia e Bergamo sono stati possibili perché le tre Regioni interessate da anni avevano chiesto quelle infrastrutture e nel tempo avevano utilmente agito per la loro realizzazione - hanno affermato Rotta e D'Arienzo - La Regione Veneto non ha inserito il collegamento ferroviario dell’aeroporto di Verona nell'Accordo quadro firmato con Rfi e approvato nel 2016. Se lo avesse fatto, Ministero ed Rfi sarebbero stati indotti a finanziare l’opera nel vigente Contratto di Programma 2017/2021, come avvenuto con il collegamento ferroviario dell'aeroporto di Venezia. Lo strabismo della Regione, che ha sempre mal posto quel tema proponendo un collegamento con il Lago di Garda che ha inficiato il progetto originario, costringe il nostro aeroporto a perdere in concorrenza con gli altri scali. Ad oggi, sia il Ministero sia Rfi considerano impossibile portare a termine la procedura, in quanto il progetto necessiterebbe comunque di un aggiornamento a seguito delle modifiche normative intervenute dal 2003. Al contempo, però, a seguito di nostra insistenza in Parlamento, il finanziamento dell'intervento è fissato al prossimo Contratto di Programma 2022?2026. Sollecitiamo, quindi, la Regione Veneto a supportare la nostra proposta indicando come massima priorità l'attuazione del collegamento ferroviario per l'aeroporto di Verona».

Alla sollecitazione ha risposto l'assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti, che ha ricordato la necessità di realizzare il progetto dell'opera prima di poterla inserire nel contratto di programma ed ha sottolineato che il presidente della Regione Luca Zaia si è fatto sentire da Rfi per ottenere un finanziamento da 5 milioni di euro per una tratta Verona-Catullo che però comprendesse anche il Lago di Garda.

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