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Frazione La Sorte a Verona, un'oasi verde è possibile: «Migliore antidoto all'insicurezza delle periferie»

Il Pd chiede l'installazione di «una telecamera a Boscomantico» e la sistemazione dell'«area naturalistica in grave stato di abbandono» nella frazione La Sorte

«Da circa sette anni chiediamo l’installazione di una telecamera a Boscomantico, all’altezza dello snodo con la pista ciclabile del Sole, a protezione dei molti ciclisti e cicloturisti che qui vengono a parcheggiare per poi proseguire in bicicletta ma sono spesso vittima di furti in auto con il metodo della spaccata del finestrino. Confidiamo che gli 8 milioni stanziati dall’ex ministro Minniti per la videosorveglianza urbana saranno l’occasione buona per attuare finalmente questa semplice ma efficace misura di contrasto». Ad affermarlo sono Federico Benini, capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale a Verona ed il segretario dem in Terza circoscrizione Riccardo Olivieri.

«Da ormai due tre anni ho interessato l’assessorato alla sicurezza, - spiega sempre Federico Benini - ma la telecamera ancora non si vede. Spostandosi di appena 100 metri, è presente lungo il fiume Adige un’area naturalistica in grave stato di abbandono, con percorsi affogati nel fango e cumuli di rifiuti sparsi ovunque. Si tratta della frazione de La Sorte, la cui vocazione è di costituire uno splendido diversivo al percorso cicloturistico principale che scende dal Nord Europa. Con poca spesa, nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro (che abbiamo chiesto più volte in sede di bilancio), si possono sistemare i camminamenti, installare qualche panchina, delle fontanelle e dare una bella ripulita».

Benini ed Olivieri spiegano quindi che con qualche accorgimento l'area La Sorte potrebbe diventare una vera e propria "oasi verde" a Verona: «Messi a sistema i camminamenti con via Barucchi, - affermano Federico Benini e Riccardo Olivieri - ne uscirebbe un percorso ad anello di circa 2-3 chilometri, fruibile sia dai cicloturisti che dai residenti, per metà su strada asfaltata (il tratto di via Barucchi) e per metà su sterrato (la parte lungo l’Adige). Il migliore antidoto alla insicurezza delle periferie di cui si continua a parlare è renderle quanto più attraenti e vivibili possibili, valorizzandone le risorse naturale che, nel caso de La Sorte, sono uniche. Si andrebbe così a valorizzare una delle frazioni più magiche della nostra già bellissima città».

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